Tria, aumento Iva per ora confermato - Ultima Ora

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"Finché il M5s sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell'Iva, al contrario". Serve la volontà politica. L'altra strada sarebbe fare altro deficit ma con lo spread in risalita e un debito arrivato oltre al 132% del Pil, anche questa appare impraticabile. "Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento", fa sapere Di Maio.

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, difende in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato il Documento di economia e finanza del governo e le iniziative per la crescita.

Confermata anche la vaga intenzione di una tassa piatta: "La legge di Bilancio per il prossimo anno continuerà il processo di riforma dell'imposta sui redditi, la cosiddetta flat tax, e di generale sistemazione del sistema fiscale per alleggerire il carico sui ceti medi".

In particolare il Documento di economia e finanza da poco approvato "conferma i pilastri dell'azione governativa: "rafforzare l'inclusione e ridurre il gap di crescita" con gli altri Paesi europei" e il rapporto debito/Pil.

CRESCITA - Al momento, "le tendenze dei primi due mesi mostrano dati incoraggianti" ha detto Tria.

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Innanzitutto, com'è stato possibile? Una performance come quella vista all'Azzurri d'Italia farà fischiare le orecchie a Firenze. Certo, il fatto che non abbia segnato non è un dettaglio ma forse mai come stavolta lo 0-0 è davvero una casualità.

"La strategia che si intende perseguire", ha detto Tria, vede "il rilancio degli investimenti pubblici come fattore fondamentale", insieme al sostegno alle imprese per l'innovazione tecnologica.

Tria si è detto convinto che i rendimenti dei titoli di Stato italiani siano ancora troppo alti per i nostri fondamentali, ma per far scendere lo spread "saranno importanti i piani del governo e l'incisività delle riforme, ma anche gli orientamenti che il Parlamento avrà sul Bilancio". In merito ai contenuti del Def, inoltre, il ministro sottolinea che "la legislazione vigente in materia fiscale è confermata (inclusi gli incrementi dell'Iva e delle accise dal 2020-2021) in attesa di definire, nei prossimi mesi, misure alternative".

"Confermo quello che è scritto nel Def: valuteremo misure alternative" all'aumento dell'Iva ma "è inutile pensare che le misure alternative si possano definire oggi", ha spiegato.

La revisione al ribasso delle stime di crescita risulta "pienamente coerente con l'evoluzione della situazione economica generale" e "a dicembre era all'1% al di sotto dell'1,2% della Ue". Questo, continua il titolare del Mef, "consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo".

REDDITO - Inoltre, gli effetti del reddito di cittadinanza e dello schema 'quota 100' contribuiscono a sostenere i consumi delle famiglie e la crescita "già nel 2019". I canali attraverso cui agiscono "sono l'aumento del reddito disponibile sulle famiglie meno abbienti, che stimolerà i consumi, e, in secondo luogo, l'alleggerimento della pressione fiscale su imprenditori e professionisti, che stimolerà investimenti e occupazione".

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