UE, Moscovici "bacchetta" l’Italia sulle politiche economiche

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"La fase di stagnazione, se non di recessione, che sta vivendo l'Italia è fonte di incertezza per tutta l'Eurozona", ha messo subito in chiaro Moscovici per questo il commissario europeo ha chiesto al nostro Esecutivo di mettere subito mano ai provvedimenti di correzione necessari per rispettare gli impegni precedenti assunti in precedenza con l'Ue. Chiedo a Roma credibilità.

La situazione dell'Italia, - ha dichiarato Mowscovici a SkyTg24 e a Class Cnbc - pesa sui conti dell'Eurozona. "La nostra decisone sarà il 7 maggio e dovranno tornare i conti sulla base delle nostre indicazioni", ha sottolineato Moscovici. "È una questione di sostenibilità". Mentre il ministro italiano dell'Economia Giovanni Tria, riguardo al Def, aveva ammesso: "Il profilo delineato per l'indebitamento netto richiederà l'individuazione di coperture di notevole entità" (FMI TAGLIA LE STIME DI CRESCITA ITALIANA). Servono misure strutturali forti, riforme credibili e con cifre chiare. Sul fronte fiscale ci sarà un continuo dialogo "con i nostri amici italiani" ma l'accordo con la Ue "deve essere rispettato".

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Perché, alla fine, è stata la strategia adottata dal muretto della Rossa ad influire sulla gara della SF90 #16 . Il Gran Premio della Cina non è stata la gara di Leclerc .

Anche Christine Lagarde, direttrice generale del Fondo monetario internazionale, chiede misure "credibili" che trasformino le intenzioni del governo italiano in risultati tangibili.

Nuova bacchettata dall'Unione Europa all'Italia e alle politiche economiche del governo dopo la diffusione del Def e dei no incoraggianti dati macroeconomici relativi a crescita, deficit e debito pubblico del Paese. E sono due. Ancora una volta la Ue e il suo commissario per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, ammoniscono il Belpaese sui conti che, a detta degli amministratori di stanza a Bruxelles, non tornano.

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