In Finlandia in testa la sinistra, i populisti di estrema destra secondi

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Con quasi il 70% delle schede scrutinate, l'ultradestra dei Veri finlandesi accorcia le distanze dai socialdemocratici, attualmente in testa nelle elezioni della Finlandia. Il prossimo esecutivo erediterà alcune riforme incompiute, come quella del sistema sanitario, della quale si discute da oltre un decennio. Dopo anni di stagnazione, dovuta tra le altre cose alla crisi di Nokia, alle sanzioni imposte dall'Unione Europea alla Russia e alla diminuzione delle esportazioni di carta, il governo di Sipila si era impegnato per risollevare l'economia del paese, adottando politiche di austerity con grossi tagli alla spesa pubblica, che hanno riguardato istruzione, salute e sussidi di disoccupazione. I sovranisti sono infatti il secondo partito con il 17,3% delle preferenze.

La sinistra ha vinto di un soffio le elezioni politiche in Finlandia - e potrebbe tornare a guidare il governo dopo 20 anni - con un vantaggio risicato sui populisti dei Veri Finlandesi che hanno mancato un clamoroso trionfo per una frazione di punto.

Sì al taglio delle pensioni d’oro dei dipendenti della Camera
Un nuovo risultato raggiunto da parte del MoVimento 5 Stelle che da anni si batte per ottenere questo risultato. Fico si dice " molto contento " di questo risultato.

Secondo i calcoli dei media locali, ai socialdemocratici vanno 40 seggi mentre i Veri Finlandesi conquistano 39 seggi.

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