Così i dipendenti di Amazon ci ascoltano tramite Alexa

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D'ora in poi, anche se non abbiamo alcuna prova di quello che abbiamo detto, fate attenzione a quello che dite davanti al vostro assistente. In tutto si tratterebbe di un migliaio di persone sparse in tutto il mondo che hanno il compito di ascoltare e trascrivere parti delle clip audio che Alexa salva quando ci rivolgiamo ai device Echo che lo utilizzano. Altri hanno raccontato di aver intercettato registrazioni al quanto divertenti, come persone che stonano cantando sotto la doccia - l'incubo di ogni cantante amatoriale -. Secondo quanto sottolineato in un recente articolo del Bloomberg Amazon avrebbe migliaia di lavoratori in tutto il mondo che ascoltano estratti degli scambi di battute fra gli utenti e l'assistente virtuale, con l'obiettivo di migliorare continuamente la qualità delle risposte. Uno dei dipendenti che ha parlato con Bloomberg cita "Taylor Swift" come una delle richieste più incontrate. All'interno dell'App Alexa con cui si gestisce Echo c'è infatti un'area dedicata alla privacy (su impostazioni). Certo Amazon afferma che gli operatori alle sue dipendenze non possono risalire in alcun modo ai veri protagonisti delle conversazioni ma resta alquanto scioccante che le parole pronunciate siano oggetto di analisi da parte di persone reali. Chi utilizza l'assistente vocale "Alexa" ne apprezza senz'altro la comodità, ma si sarà forse già chiesto se, per caso, qualcuno in qualche remoto ufficio di Amazon ascolta le sue "conversazioni" con la robotica coinquilina. I due hanno detto di averlo riferito ai loro superiori, per sapere come avrebbero dovuto comportarsi, ma gli fu risposto che non era compito di Amazon intervenire.

Amazon assicura che "il minuscolo campione di registrazioni vocali annotate per migliorare l'esperienza dei clienti" viene accuratamente anonimizzato, rendendo impossibile ai dipendenti deputati all'ascolto risalire all'identità delle persone ascoltate: "Prendiamo seriamente la sicurezza e la privacy delle informazioni personali dei nostri clienti", assicura un portavoce del gigante dell'e-commerce.

È chiaro che in un lavoro di questo tipo ci si possa imbattere anche in conversazioni private, o persino in richieste di aiuto, per le quali però Amazon non può effettuare alcun tipo di intervento. I dipendenti sono obbligati a firmare un contratto che gli vieti di parlare del programma in pubblico, lavorano dalle 8 alle 9 ore al giorno e analizzano una media di 1000 registrazioni al giorno.

Whatsapp down, anche Facebook e Instagram non fuzionano
Come sempre in questi casi, non ci resta che attendere e sperare che la situazione possa risolversi in breve tempo . Problemi segnalati anche con il Facebook Messenger , che non consente di contattare gli amici.

"Queste informazioni ci aiutano, ad esempio, ad addestrare i nostri sistemi di riconoscimento vocale - aggiunge Amazon - e di comprensione del linguaggio naturale, in modo che Alexa possa capire meglio le richieste dei clienti e assicurare che il servizio funzioni bene per tutti".

In aggiunta, Amazon ha dichiarato di aver messo in atto "regole tecniche e operative molto restrittive", e che è applicata "tolleranza zero per qualsiasi abuso dei sistemi". I dipendenti inoltre "non hanno accesso diretto alle informazioni che possono identificare la persona o l'account".

Anche i dipendenti Google sono in grado di accedere a frammenti audio registrati su Google Assistant, sempre con lo scopo di migliorare il prodotto, ma Google, come Apple, rimuove le informazioni personali e distorce anche l'audio per l'utente completamente irriconoscibile.

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