Caos Libia: 15 mila sfollati, 130 morti

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In centinaia, migliaia secondo gli organizzatori, hanno gremito oggi piazza dei Martiri, scandendo slogan contro Haftar e innalzando cartelli contro Parigi: "Giù le mani dalle Libia", "La Francia sostiene Haftar", ha constatato l'ANSA sul posto.

Il bilancio dall'inizio dell'offensiva è di almeno 100 morti, tra i quali 28 bambini, hanno fatto sapere fonti mediche. L'intelligence evidenzia anche "la presenza tuttora massiccia di gruppi presenti nel Paese e direttamente collegati all'Isis, determinati a sfruttare la situazione di caos, pronti a trasformare la Libia nella nuova Siria".

È salito a 121 il numero dei morti negli scontri in Libia, i feriti sono 561. "Sono deceduti anche 6 medici e diverse ambulanze sono andate distrutte".

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In Libia i militari del governo Sarraj hanno respinto l'offensiva delle forze di Khalifa Haftar a Suani Ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli.

A Tripoli manca tutto: l'elettricità, i medici, gli infermieri, i medicinali e il sangue. In condizioni così precarie in Libia, anche chi riesce ad arrivare ferito in ospedale rischia di non sopravvivere, perché "nessun medico riesce a raggiungerlo o non riesce a spostarsi". Anche l'ex premier pd Paolo Gentiloni si associa alla necessità del recupero del ruolo di Washington, come indispensabile, mentre Forza Italia attacca il governo definendolo "incompetente", così come Fratelli d'Italia, accusando Macron di essere il mandante di Haftar. "Ieri avete saputo di questo gabinetto di crisi che continuerà costantemente a riunirsi, perché ovviamente c'è serio rischio, concreto rischio, di una crisi umanitaria che vogliamo scongiurare". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. A dirlo è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo a Bari a una domanda dei giornalisti sulla eventuale emergenza profughi provenienti dalla Libia connessa alla chiusura dei porti.

"Gli sfollati sono ormai più di 15mila - continua Foad Aodi - c'è un 'fuggi fuggi' delle famiglie libiche". Lo scrive l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un "aggiornamento flash" sulla situazione nei dintorni della capitale, precisando che 4 mila sono le persone che hanno lasciato le proprie case nelle ultime 24 ore. Domani riceverà a Palazzo Chigi il vicepremier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, titolare del dossier libico, e il vicepremier del governo di Tripoli Ahmed Maitig, esponente di Misurata, la città che con le sue milizie a sostegno del governo di accordo nazionale sta dando il contributo più importante alla controffensiva.

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