Achille Lauro a Lucca incontra i fan allo Sky Stone

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Reduce dell'ultimo Sanremo 2019, Achille Lauro è negli store per presentare il suo nuovo album "1969". "Gli anni 60 e 70 sono stati l'epoca più importante a livello creativo, c'era voglia - racconta il 28enne Lauro - di cambiamento e di libertà ed è quello che stiamo inseguendo e per questo abbiamo messo in copertina quattro icone: James Dean come simbolo della gioventù sregolata, Marilyn Monroe perché è citata anche in Rolls Royce con la frase "preferisco piangere sui sedili di una Rolls Royce che in quelli di una metro", Jimi Hendrix come rappresentante dell'immaginario hippie e libertino, Elvis che ha contaminato la mia musica con un certo modo sguaiato di cantare". Una collaborazione che forse sta apportando un cambiamento anche alla stessa Tatangelo, stando alle parole di Lauro: "Anna ha una bellissima voce".

Volenteroso di riportare alla luce e ai giorni nostri quelle mode e non-mode caratteristiche di quegli anni, l'artista romano, cresciuto al Municipio III tra i quartieri Serpentara, Vigne Nuove e Conca d'Oro, ha deciso di intitolare il suo quinto album in studio 1969. Achille Lauro è invece reduce del successo di Sanremo, dove ha gareggiato con il discusso brano Rolls Royce. E ancora: "Mi piace che ci sia questa attenzione nei miei confronti, spero di poter collaborare con X Factor perché in questi anni ho fatto anche il talent scout e il management e mi è sempre piaciuto occuparmi di nuovi artisti. Mi divertono le esperienze televisive, specialmente quando sono vicine al mio lavoro". Stando ai rumors, Achille Lauro potrebbe essere il nuovo giudice di X-Factor insieme a Joe Bastianich. A dicembre dello stesso anno esce 'Non sei come me', primo singolo dell'album 'Pour L'Amour', che esce a giugno 2018 e che vede alla produzione sempre Boss Doms.

"La droga è un problema reale e pericoloso e chi lo affronta con così tanta superficialità mi fa capire che non lo conosce", ha commentato Lauro. "Non ci fermiamo mai", canta con il rapper romano Coez nel brano Je t'aime, e sembra proprio che sia così.

Eto’o: "Guardiola mi mandò via e divenni il miglior affare di sempre"
Una zampata, quella di Eto'o , che lui stesso non poteva immaginare sarebbe stata la sua ultima in blaugrana. Pep ha vissuto tutta la sua vita a Barcellona , ma negli anni che ha passato lì, non ha capito la squadra.

Certo, "gli artisti hanno la responsabilità di ciò che fanno e dicono ma non possono essere presi come capro espiatorio, sennò si torna alla censura".

Il disco, comunque, non mancherà di farci ballare, con pezzi ben studiati -anche se lontano dal pop italiano che spopola o dai tormentoni estivi- come Sexy Ugly e (l'ormai inno) Rolls Royce, che apre l'album, chiuso invece da Scusa, una "lettera senza mittente", una riflessione sul tempo che passa.

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