Acerbi risponde a Kessié e Bakayoko: "Fomentare odio non è sport"

Share

Il gesto di pace si è trasformato in un modo per schernire ancor di più Acerbi, visto che Bakayoko con l'aiuto di Kessié è andato sotto la curva del Milan portando in trionfo la maglia 33 di Acerbi.

Diventa un caso il brutto gesto di Bakayoko e Kessié che alla fine di Milan-Lazio hanno mostrato la maglia di Francesco Acerbi come uno scalpo sotto la propria curva. A uscirne vincitore il rossonero, "premiato" dal rigore di Kessié (pochi secondi dopo che Acerbi aveva rischiato di causarne un altro, poi annullato da Rocchi dopo aver rivisto l'episodio al Var), e questione che sembrava chiusa nel momento in cui i due si sono scambiati la maglia nonostante il finale infuocato. "Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un segno di debolezza", twitta Acerbi. Acerbi aveva già rettificato le sue parole nel dopo gara contro il Sassuolo ricordando che "non volevo mancare di rispetto a nessuno".

Roma, la Raggi conferma lo stop ai diesel dal 2024
Nelle immagini scattate si vede chiaramente il sindaco Raggi imboccare il vialetto dell'uscita della scuola e tornare a bordo dell'auto che l'ha attesa.

Poi, la brutta sorpresa per il difensore, chiusa comunque dalle scuse dei due milanisti su Instagram: "Grande vittoria stasera, il mio è stato solo un gesto scherzoso. Mi scuso con il mio amico Francesco Acerbi se si è sentito offeso". In difesa di Acerbi anche Ciro Immobile che ha commentato su Instagram il post del compagno di squadra. "Sei un grande Leone non ci pensare", scrive il centravanti biancoceleste.

Share