Papa Francesco bacia i piedi ai leader del Sud Sudan: "Basta guerre"

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Così va letto il suo rifiuto di abitare nei palazzi apostolici, preferendo l'appartamentino che ancora occupa a Santa Marta, l'albergo in territorio Vaticano; così le sue prime visite non sono state dai potenti della Terra ma dai migranti di Lampedusa e nel più povero Paese europeo, l'Albania; così l'apertura della Porta Santa per l'Anno santo della misericordia non è avvenuta in Vaticano ma a Bangui, in Repubblica centrafricana; così nelle sue visite all'estero rifiuta i salamelecchi delle cene di gala in suo onore per dividere il pane con i più poveri, scovando luoghi che il sistema mediatico rifiuterebbe a priori... Pochi giorni fa, di ritorno da Rabat, Papa Francesco aveva inoltrato un messaggio di pace simile, denunciando la crudeltà a cui sono sottoposti i migranti e i danni delle conseguenze della chiusura dei confini.

Un ritiro che era stato annunciato qualche settimana fa e che da ieri, 10 aprile, sino ad oggi si svolge in Vaticano. Un gesto che ha spiazzato i presenti, tanto è stato spontaneo e insolito. È a lui che bisogna chiedere aiuto nei momenti di sconforto. "E a voi tre, che avete firmato l'Accordo di pace, chiedo, come fratello: rimanete nella pace", ha detto. Anche voi: "pregate sempre per il vostro paese". Montini, che spese tutto il suo pontificato in favore dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso, compì quel gesto davvero inedito rovesciando così l'antico rituale dell'adoratio che prescriveva il bacio del piede del Papa. Ed è l'unione che il Papa ha raccomandato ai leader politici reduci da una guerra civile che, dal 2013, ha causato oltre quattro milioni di sfollati 400mila morti. "La pace è possibile" ma necessita di "un forte impegno degli uomini responsabili verso il popolo". "Vi esorto pertanto a cercare ciò che vi unisce, a partire dall'appartenenza allo stesso popolo, e superare tutto ciò che vi divide", aggiunto. Da un lato c'è chi si indigna per il fatto che il Papa si sia inginocchiato davanti a uomini che non sono certamente l'emblema della santità. E dialogando spontaneamente, come "fratello", ha lasciato parlare il suo cuore, chiedendo ai leader di raccogliere la sfida per diventare "da semplici cittadini", "padri della Nazione".

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"I Sud Sudanesi sono rimasti positivamente scioccati nel vedere Papa Francesco che supplica i politici sud sudanesi, che si inchina e bacia loro i piedi". Lo chiedo con il cuore, andiamo avanti, ci saranno tanti problemi ma non spaventatevi. "Voi avete avviato un processo", dice pensando al 17esimo accordo per la pace che entrerà in vigore il 12 maggio. C'è infatti chi non ha gradito il fatto che il successore di Pietro si sia abbassato a baciare i piedi a tre musulmani, perché ciò potrebbe essere interpretato come un segno di sottomissione all'Islam. Anche queste non avvengano dentro l'ufficio, ma davanti al popolo, con le mani unite. "Permettemi di chiederlo con il cuore, con i sentimenti più profondi".

Il Sud Sudan, dopo aver conquistato l'indipendenza dal Sudan nel 2011, ha visto scoppiare un conflitto etnico tra le forze governative del presidente Kiir, di etnia dinka, e quelle dell'ex vicepresidente Machar, di etnia nuer, che ha tentato un colpo di Stato.

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