Di Maio sta con i partigiani: "Festeggerò il 25 aprile"

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Una nuova, secca, onda d'urto fra Lega e Movimento Cinque Stelle arriva giovedì 11 aprile. E si è fatto intervistare per dirla proprio male: "Io ho ben chiaro da che parte stare il 25 aprile, dalla parte dei nostri partigiani che ci hanno liberato, non dalla parte di chi parla male dei partigiani o di chi vuole dire che il 25 aprile non è stato il giorno della Liberazione".

D'altra parte già nelle scorse settimane era risultato evidente che la favola dei porti chiusi non reggeva: il sindaco di Lampedusa Totò Martello aveva infatti dichiarato che nel 2018 solo nell'isoletta erano sbarcati circa tremila migranti. Non pensiamo, però, che per poter sostenere queste idee si debba ogni volta ribadire la propria contrarietà alle dittature e alle leggi razziali, rinnovando il cordoglio a Fiano per le sue vicende familiari che addolorano tutti noi, ma che di certo non possono essere trasferite su un piano pubblico per annichilire gli interlocutori non schierati dalla sua parte e magari infilare nel mezzo del dibattito parlamentare una legge assurda contro i gagliardetti del Duce. "Quando ho due minuti preferisco comunque fare due passi per la città, tra la vita reale e i romani che mi dicono 'Daje Mattè!'".

Roma "è un organismo delicato, che necessita di cura umile e assidua e di coraggio creativo per mantenersi ordinato e vivibile".

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Anche se, com'è ovvio che sia, gli occhi sono tutti puntati sulla sua ex scuderia. Non conosco ancora tutte le persone della squadra, dobbiamo parlare.

La dedichiamo a quanti, da destra, hanno rincorso in questi anni Grillo e i suoi devoti. "Il loro specifico genio, le loro iniziative, i loro buoni progetti". Roma è sporca e i romani sono ormai stanchi di questo sindaco e della sua giunta inefficiente ed improvvisata. Un derby tra "fascisti e comunisti" a cui Salvini non ha intenzione di prendere parte: è questo il sunto, la riduzione di un pensiero. Poco elegante, certamente molto efficace.

"Roma è una città aperta, città del multilateralismo e del multiculturalismo", ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi. E' evidente che si è in presenza di una recita collettiva. "La città si onora di avere un rapporto speciale e unico con Papa Francesco". Roma accoglie il suo appello: il progresso economico e sociale avviene anche attraverso il rispetto dell'ambiente.

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