Pil, Fitch taglia le previsioni di crescita dell'Italia: nel 2019 +0,1%

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Già nel mese di febbraio 2019, Fitch aveva stimato un primo taglio della crescita del Pil allo 0,3%.

Questa è solo l'ennesima tegola abbattutasi sul Belpaese, che dalla fine del 2018 in poi ha dovuto fare i conti con i ripetuti alert degli analisti, da quelli della Commissione europea, fino ad arrivare a quelli del Fondo Monetario Internazionale, che ha persino parlato di rischio contagio.

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La cedola assicurerebbe così un assegno da circa 168 milioni di euro al Tesoro e da 201 milioni di euro alla Cdp. Un progetto ancora in fase embrionale ma su cui gli uomini del gruppo sono già all'opera.

Nel secondo Global Economic Outlook Fitch torna a parlare in termini decisamente negativi della situazione economica italiana stimando una crescita dl Pil pari allo 0,1%, rivedendo al ribasso la precedente previsione secondo cui si sarebbe registrata una crescita dell'1,1%.

Fitch è anche "significativamente più pessimista sulla prospettiva di crescita degli investimenti in Italia", con la spesa in conto capitale "attesa in crescita solo dello 0,6% contro il 2,1% di dicembre". In tutto, s'intende, dal +1,1% stimato nel mese di dicembre. "L'economia italiana è entrata in recessione per la terza volta durante questo decennio - rileva Fitch - dopo aver segnato due trimestri consecutivi di calo" nella seconda metà del 2018. L'agenzia ha tagliato al 2,8% dal 3,1% la crescita mondiale per il 2019 e al 2,8% dal 2,9% quella per il 2020. Inoltre, aggiunge Fitch, per il 2020 le stime sono di una 'modesta' ripresa a +0,5%.

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