Tirreno-Adriatico, Alaphilippe davanti ai velocisti nella tappa di Jesi

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Si decide tutto allo sprint, nella terza tappa della Tirreno-Adriatico, da Pomarance a Foligno, di 226 km.

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Un tweet della polizia della città olandese conferma che " si prende in considerazione un possibile movente terroristico ". Il bilancio è di diversi feriti, mentre la Polizia ha iniziato una vera e propria caccia all'uomo.

I fuggitivi hanno toccato un vantaggio massimo di appena 3 minuti e mezzo, abbastanza per consentire a Maestri di intascare i punti ai traguardi volanti per poter sperare ancora di conquistare la maglia arancione. Sul traguardo ha preceduto Davide Cimolai (Israel Cycling Academy) e Elia Viviani (Deceuninck - Quick-Step). Nel circuito finale di Jesi, Rojas ha contrattaccato in compagnia di Ballerini provando il tutto per tutto. Nel finale, quando lo sloveno Primoz Roglic, il britannico Simon Yates e il danese Jakob Fuglsan stavano per riacciuffarlo, ha sbagliato un'altra curva, ma anche in questo caso è riuscito rimettersi in sella; dopo essere stato raggiunto, non si è perso d'animo, trovando la forza e le gambe per battere i rivali in uno sprint ristretto. Adam Yates (Mitchelton-Scott) mantiene il comando della Classifica Generale. Domani la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto - 10 km interamente pianeggianti - chiuderà il conto, dando a Roglic l'occasione per provare il sorpasso.

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