Stefano Tacconi ha superato l’operazione del dottor Zenga

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"A 42 non puoi pretendere più di tanto da te stesso". Infatti, nei commenti al post del portiere, il figlio di Stefano, Andrea, ha commentato con ironia: "E anche questa partita è stata vinta, l'unica pecca è il nome del chirurgo - ha detto - dottor Francesco Zenga". "La scuola italiana ormai non esiste più". Erano gli anni della rivalità con Zenga. Meno male che esiste la rivalità. Tanti i commenti per Tacconi, con il figlio Andrea che ha scherzato sul nome del chirurgo, ovvero il dottor Francesco Zenga. La solitudine del portiere? Baggio non è stato il più forte con cui ho giocato, anzi. Dovessi citarli tutti, sarebbe difficile. Tanti gli argomenti trattati dall'ex estremo difensore bianconero, che senza peli sulla lingua ammette: "Il calcio giocato non mi manca per niente, ma è stato bellissimo ricevere applausi dai tifosi di tutte le curve italiane ed estere".

Senza dubbio Szczesny, ma dietro di lui metto Donnarumma che finalmente ha a disposizione un preparatore che lo sta allenando e facendo crescere. Al confronto il calcio di oggi è diverso, imparagonabile a quello che ho vissuto io. "Ho giocato con Maradona, Zico, Passerella, Careca".

Real punta su Pogba per la rifondazione
Qual è il suo valore di mercato? Ma se Zidane dovesse davvero alzare il telefono, allora Pogba potrebbe cedere alle lusinghe. Tra il dire e il fare però c'è di mezzo il Manchester United: il francese ha un contratto con i Red Devils fino al 2021.

FEDELTA' - Tacconi, poi, racconta un retroscena sul suo passato alla Juventus: "C'è stato un periodo quando Moggi era al Napoli in cui mi chiamava continuamente". Ma io rifiutai, restai alla Juventus prendendo la metà. "La parata più bella la feci a Tokyo, nella finale di Coppa Intercontinentale".

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