Arrestato in Marocco uomo dei Mazzarella. Salvini: "Un regalo per gli italiani"

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Era latitante dal 2014, ma è stato catturato dai carabinieri - con il supporto della polizia locale - a Marrakech.

Prinno è destinatario di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli nel 2014 per omicidio in concorso aggravato dalle finalità mafiose, conseguente alle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Dovrà rispondere dell'omicidio di un giovane "boss" perpetrato nel 2003.

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Prinno è ritenuto dagli inquirenti uno degli esecutori materiali dell'omicidio del 27enne Ciro Russo, figlio ed erede di Domenico Russo, detto 'Mimì dei cani', boss dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ammazzato in un agguato a colpi di kalashnikov, nella sua roccaforte, l'8 gennaio del 1999. La cattura e' avvenuta a Ourika, nei pressi di Marrakech. Nell'agguato in cui Ciro venne ucciso, fu ferita anche la giovanissima moglie della vittima e colpiti per errore 2 ignari passanti. Al momento è stato trasferito in un carcere del Marocco in attesa dell'estradizione. E' ritenuto elemento di spicco del clan camorristico dei "Misso - Mazzarella" del centro storico del capoluogo campano.

SALVINI. "Grazie alle nostre forze dell'ordine: è un bel regalo per tutti gli italiani e la conferma che ora l'Italia non vuole dare tregua a chi commette reati e scappa all'estero". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta l'arresto a Ourika in Marocco di Antonio Prinno. "E' un bel segnale - ha aggiunto - anche alla luce della mia recente visita a Napoli: un camorrista a piede libero in meno e' una splendida notizia per tutta la citta'".

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