Fca: immatricolazioni auto UE+Efta giù del 5,2%, bene Jeep (+35,5%)

Share

Così come sta già facendo da diversi mesi, anche a febbraio Fca "ha continuato a ottimizzare le vendite, privilegiando canali privati, flotte, noleggio a lungo termine". Nei primi due mesi del 2019 le immatricolazioni complessive sono state 2.374.963, con una flessione del 2,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso.

Il brand ottiene risultati sensibilmente migliori alla media del mercato in quasi tutti i principali Paesi: +37,6% in Italia, +15% in Germania, +10,5% nel Regno Unito e addirittura +90% in Spagna. La quota del gruppo italoamericano è stata del 7%, "in rialzo rispetto a gennaio (5,9%)". Se si considera il bimestre gennaio-febbraio, il gruppo coreano torna davanti ad Fca, dunque c'è da scommettere che il 2019 riserverà un appassionate testa a testa tra due costruttori che in passato hanno perfino parlato di alleanze e strategie comuni. Forti aumenti per tutti i modelli: Wrangler +170,2%, Cherokee +121,8%, Compass +33,4%, Grand Cherokee +30,7%, Renegade +27,2%. (-2,4%). Nei primi due mesi del 2019, le immatricolazioni complessive ammontano a 343.010 unita?, con una progressiva diminuzione del 4,9% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2018.

Quadro Bruegel rubato? Trappola dei carabinieri ai ladri, ecco cosa è successo
In effetti quello che doveva essere uno dei colpi del secolo in fatto di opere d'arte si è tramutato in una bufala. Tutto è bene ciò che finisce bene.

Un febbraio molto positivo per le vendite del marchio Jeep nell'Unione Europea, mentre la Lancia segna "altri due record". Ancora una volta Fiat Panda "domina il segmento A (con il 17,1% di quota) e aumenta le immatricolazioni del 21,2% rispetto a un anno fa". A pesare, secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, sono soprattutto "il rallentamento economico e la demonizzazione del diesel".

Lo stallo delle immatricolazioni non è certo grave perché inferiore all'1%, ma accende comunque una preoccupazione visto che interessa più della metà dei 31 mercati nazionali. Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna valgono circa il 70% delle immatricolazioni dell'aerea presa sotto esame. Ed è proprio in questi mercati che si è registrato infatti un calo dello 0,3% con andamenti piuttosto differenziati da paese a paese. L'Unrae spiega che, dopo quattro anni di incrementi e la stabilità del 2018, secondo l'Acea, l'Europa nel 2019 dovrebbe mantenersi in linea con l'anno precedente, con un aumento non superiore all'1%.

Share