Morte Astori, indagini chiuse: due medici (uno sardo) accusati di omicidio colposo

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Si sono concluse le indagini sulla morte di Davide Astori, ex capitano della Fiorentina deceduto in un albergo di Udine il 4 marzo 2018 per morte cardiaca improvvisa dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente. L'agghiacciante verità è che si sarebbe potuto salvare e curare in tempo, per questo ora i due medici rischiano grosso.

Secondo le indagini della procura, i due medici sarebbero responsabili perché, per un concorso di cause tra loro indipendenti, avrebbero provocato il decesso di Astori. "Imponente congestione ed edema polmonare compatibile con scompenso di prolungata tachiaritmia". Per la Procura, se la patologia fosse stata riconosciuta e diagnosticata mentre si trovava in una fase iniziale, avrebbe consentito di interrompere l'attività agonistica e, tramite la prescrizione di farmaci, di rallentare la malattia, prevenendo l'insorgenza di "aritmie ventricolari maligne".

I due medici indagati hanno certificato, tra il 2014 e il 2017, l'idoneità all'attività agonistica del calciatore nonostante alcuni esami avessero evidenziato la presenza di valori anomali nelle prove da sforzo sostenute da Astori.

Boeing, la nota sui 737 MAX
Ad ottobre 2018, un Boeing 737 Max 8 della Lion Air è precipitato poco dopo il decollo, provocando la morte di 189 persone. La decisione di Trump arriva proprio il giorno dopo che il Ceo della Boeing , Dennis A.

A Galanti la procura contesta il rilascio ad Astori di due diversi certificati di idoneità alla pratica del calcio agonistico nel luglio 2016 e nel luglio 2017. Aritmia originata da "due focolai distinti". "La Fiorentina, congiuntamente alla famiglia, ricorda a tutti che si tratta di un momento di raccoglimento e preghiera e invita a non realizzare foto e video all'interno della Chiesa". Dopo quella di una settimana fa nel paese d'origine, a San Pellegrino in provincia di Bergamo, un'altra cerimonia si è tenuta martedì sera a Firenze nella Basilica di San Lorenzo, ad officiarla don Massimiliano Gabbricci, cappellano della squadra viola e della Nazionale. "Davide che ci guarda dal paradiso ha saputo immettere in tutti noi e ovunque è stato il seme della condivisione" ha detto durante l'omelia.

Francesco Stagno e Giorgio Galanti sono stati scagionati dalle accuse di omicidio nei confronti di Davide Astori.

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