Leonardo Da Vinci alle Scuderie, utopia e quotidiano

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'Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza': così si intitola la mostra dedicata proprio all'inventore, in occasione dei 500 anni dalla sua morte.

Roma non manca l'appuntamento con le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della scomparsa di Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Amboise, 1519) e alle Scuderie del Quirinale, dal 13 marzo al 30 giugno 2019, ospita la mostra Leonardo da Vinci.

Le opere in mostra, fra scienza e tecnologiain foto: Leonardo da Vinci, Argano a leva, 1478-1480.

L'esposizione, visitabile dal 13 marzo al 30 giugno, è curata da Claudio Giorgione - curatore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci - e indaga l'opera vinciana attraverso preziosi disegni e manufatti originali, modelli storici e manoscritti, tra cui l'unico libro con sue annotazioni autografe.

Il genio di Leonardo alle Scuderie del Quirinale. Arte, scienza e guerra

Non si parlerà soltanto del periodo milanese del maestro, grazie ai prestiti provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, ma anche e soprattutto dei viaggi di Leonardo a Roma e della sua formazione fiorentina, dove dal 1469 da Vinci ebbe l'opportunità di lavorare nella bottega del Verrocchio, gettando le basi per la sua particolarissima concezione umanistica, artistica e scientifica. Dal titolo, 'La scienza prima della scienza', si capisce subito che "non ci sono disegni di madonne o dipinti, e questo è molto importante per essere chiari- ha detto ancora Giorgione- ma lo abbiamo scelto anche perché all'epoca di Leonardo non possiamo parlare di scienze in maniera precisa, perché questa arriverà con Galileo". Esposti i portelli originali della chiusa di San Marco del Naviglio di Milano, usati fino al 1929. Oltre 200 opere accompagnano il pubblico in un percorso che attraversa i grandi temi al centro del dibattito rinascimentale affrontati da Leonardo, come l'utilizzo del disegno e della prospettiva in quanto strumenti di conoscenza e rappresentazione, l'arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la riflessione sulla città ideale e la riscoperta del mondo classico.

"Attraverso l'attenta ricostruzione del contesto culturale, il racconto delle contaminazioni tra le diverse discipline e la descrizione delle abilità tecniche e scientifiche di Leonardo, abbiamo voluto offrire una visione ampia della sua figura, troppo spesso presentata come genio isolato" afferma Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale.

Il volume appartenuto con certezza alla biblioteca di Leonardo, e arricchito di numerose annotazioni di suo pugno, è il celebre Manoscritto Laurenziano, una copia del Trattato di architettura dell'ingegnere-artista Francesco di Giorgio Martini, uno dei geni del XV secolo, in prestito dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Oltre a corsi e laboratori ospitati direttamente all'interno delle Scuderie del Quirinale la città di Roma diventa palcoscenico dell'iniziativa "Leonardo in città" una ricca serie di appuntamenti e incontri sulla figura di Leonardo e sul suo pensiero. Tra i partner, la Biblioteca Angelica e il Teatro Argentina.

Infine, Mario de Simoni, Presidente e AD di Ales S.p.A, ha concluso: "Con questa prestigiosa esposizione l'Italia rende omaggio.al genio di Leonardo, situato nel ricco contesto culturale del suo tempo".

Via della Seta, Manconi: serve cautela
Altro che riflettere, ancora: si traduca riflettere con voglia di lottizzare, che comunque è destinata a infrangersi. Anche in Europa l'atteggiamento nei confronti della Cina ha nel frattempo subito una evoluzione.

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