Sulla Tav per ora vince Salvini

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"Non è previsto un referendum per il Tav, non ci sono gli strumenti giuridici e non è all'ordine del giorno", ha tagliato corto, a margine di un sopralluogo, in Sicilia, al cantiere della statale Agrigento-Caltanissetta.

All'assemblea congiunta dei parlamentari, che si è tenuta la settimana scorsa, sia il capo politico, Luigi Di Maio che il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli si sono schierati per il no alla grande opera, una battaglia 'identitaria' per il Movimento.

Nel Paese dei retroscena, dei complotti interplanetari, delle scie chimiche e dei chip sottopelle continuo a chiedermi: com'è che tutti, ma proprio tutti, diano per scontato il quadretto di Salvini come lupo cattivo e il Movimento 5 Stelle invece come nugolo di ingenui ma comunque buoni?

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Sulle possibilità di qualificazione: "Se dovessimo farcela domani sarebbe una bella spinta, ma non vorrebbe dire aver vinto la Champions ".

Al via l'iter per consultazione popolare sulla Tav, voluta dal presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino. Intanto, il presidente di Telt, Hubert du Mesnil, intervistato in diretta da France Info, ha dichiarato: "Abbiamo vissuto un passaggio difficile ma con Conte abbiamo trovato una formula per sbloccare la situazione e superare questa tappa, che certamente non è l'ultima".

Il Movimento 5 Stelle piemontese va all'attacco: "Questa richiesta di consultazione popolare è una farsa per non parlare di ciò che Chiamparino non ha fatto in questi cinque anni e per non parlare dei problemi veri piemontesi", dice il consigliere regionale e candidato pentastellato alla presidenza della Regione Piemonte, Giorgio Bertola. E nessuno mai mi ha portato una mini-tav sul tavolo. "E si potrebbe fare cambiando la Costituzione, cosa che sono dispostissimo a fare perché io i referendum li adoro". Ha anche specificato che il Governo si impegnerà a "ridiscutere integralmente il progetto" con Francia e Unione Europea, in modo tale da non perdere, nel frattempo, i finanziamenti europei già stanziati. "Noi - ha aggiunto Salvini - sulla tratta italiana possiamo risparmiare fino a un miliardo di euro".

"Dobbiamo lavorare tutti per i cittadini e i territori facendo sistema" ha concluso il premier Conte. L'ex commissario ha poi definito l'analisi costi-benefici come un prodotto "insostenibile e ridicolo".

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