Italia: Di Maio, il governo va avanti; paghiamo l'astensione

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Non sa cosa sia meglio fare per restare al governo senza sacrificare il Movimento, dicono i più. "Nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del MoVimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online". Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio. Si tratta di una scelta già fatta più volte in occasione di elezioni locali: "È necessario", ha detto, "arrivare sempre alle amministrative con un percorso che preveda un lavoro sul territorio fatto di incontri con categorie, mondo del sociale, con gli amministratori". E "a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali". "Che io come capo politico del Movimento 5 stelle intendo affrontare".

Il Movimento ha spesso adottato questa strategia alle elezioni comunali, scegliendo di presentarsi soltanto in un numero selezionato di comuni e spesso rinunciando a presentarsi anche in città di medie dimensioni. "Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei", assicura il leader M5S sul Blog delle Stelle.

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Quello che resta è dunque l'impressione di uno sbandamento complessivo del Movimento che voleva rivoltare l'Italia come un calzino, di cui lo show di Di Battista ieri sera a Di Martedì è stato un esempio drammatico e insieme grottesco. Non improvvisando come a volte accade. "Dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci", scrive analizzando il voto in Abruzzo, che ha visto un drammatico calo dei consensi per il suo partito. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35%, con Andrea Greco nonostante il 38% e con Sara Marcozzi, persone che hanno dato l'anima nel territorio per anni e che hanno fatto l'impossibile, è chiaro che ci sono alcuni problemi di fondo.

Luigi di Maio stava semplicemente provando a riscrivere i dogmi del movimento fondato da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo in quella che è la prima e vera impronta politica del 33enne di Avellino. Per non parlare, sempre a proposito di Salvini, dell'impasse sulla decisione se dare o meno il via libera alla richiesta di processo per il ministro sul caso Diciotti. È una situazione che stiamo affrontando tutto oggi e che non va strumentalizzata. "E soprattutto unito e coerente". L'alleanza e salda ed il governo va avanti. Ma tra i Cinque stelle si ragiona apertamente su come cambiare. Siamo il MoVimento 5 Stelle e siamo al servizio dei cittadini.

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