Conte: Ue più equa e solidale antidoto a derive nazionalistiche

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La replica di Conte non si è fatta attendere "Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano". Le élite europee contro le scelte dei popoli. Ieri, martedì 12 febbraio, in un dibattito in plenaria a Strasburgo sul futuro dell'Europa, Conte ha parlato di "un'occasione preziosa per invertire il processo di distacco fra governanti e governati, che se alimentato può portare all'implosione" del progetto europeo.

"La politica Ue, di fronte a una crisi economica senza precedenti, si è ritratta impaurita" nelle sue procedure, perdendo il "contatto con il suo popolo". Ha quindi continuato aggiungendo: "Il progressivo avanzamento nel percorso di integrazione ci ha reso realmente popolo, comunità di destino, al di là di ogni fictio giuridica?" È una battaglia, questa, sulla quale l'Unione Europea deve muoversi in modo coordinato, deve parlare con una sola voce.

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Nel bocciare il bilancio, i nazionalisti catalani si sono uniti al Partito popolare e Ciudadanos che si oppongono al governo . Un'alternativa potrebbe essere il 26 maggio quando si vota per le elezioni europee e per le elezioni regionali e municipali.

L'Ue deve essere "più equa e solidale" pensando anche "a formule coraggiose come un'assicurazione europea contro la disoccupazione": questo "è il miglior antidoto contro le derive nazionalistiche, oltre che contro la mancanza di lavoro". "Un'Europa forte, ambiziosa e coesa è innanzitutto necessaria per migliorare la sua capacità d'interlocuzione con gli Stati Uniti". "Prevale, purtroppo, l'indisponibilità della maggioranza degli Stati a partecipare ad una obbligatoria".

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