Tav, arriva l'attesa analisi costi-benefici

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"Gli Stati subiscono una perdita netta di accise che supera gli 1,6 miliardi e i concessionari una riduzione delle entrate da pedaggio, al netto della riduzione dei costi per la minore usura della infrastruttura, che sfiora i 3 miliardi di euro con riferimento alla stima delle esternalità, si evidenzia come i benefici economici dei risparmi di tempo da congestione, che nel loro valore totale annuo superano nell'ultimo anno di analisi cento milioni di euro, derivano in realtà da risparmi di tempi individuali molto piccoli, dell'ordine delle decine di secondi pur se differenziati tra orari di punta e quelli ove non vi è congestione".

La sintesi, comunque, vedrà probabilmente i grillini scontrarsi con la Lega, già pronta a non considerare l'analisi Vangelo e che ventila, con Riccardo Molinari, l'ipotesi referendum in caso di mancato accordo. Lui non ha mai lavorato all'analisi costi-benefici sulla Tav Torino-Lione. E si potrà capire "quanto ci costa, quanti sono i benefici. Se vedevo numeri diversi diventavo pro Tav sfegatato", ha aggiunto sottolineando che il progetto Tav "ha sofferto di un carico ideologico molto elevato in questi mesi" e parlando di una "completa continuità con quanto fatto con il ministro precedente". "Numeri estremamente negativi", sintetizza il ministro Toninelli, rassicurando sull'obiettività dell'analisi e sul lavoro della task force "indipendente". Il primo si basa su stime di traffico di merci e passeggeri che sono stata stilate dall'Osservatorio sulla Tav di Palazzo Chigi, a partire dal 2011.

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Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. A puntualizzarlo è stato Marco Ponti, responsabile del team incaricato dal Mit per la predisposizione dell'analisi costi-benefici dell'opera, nel corso di un'audizione presso la Commissione Trasporti della Camera. D'altra parte per mettere la parola fine alla Torino-Lione occorrerebbe presentare in Parlamento un disegno di legge in grado di cancellare la legge obiettivo del gennaio 2017 che recepì il trattato siglato con la Francia. L'esito dell'analisi non piace nemmeno al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che si rivolge al Governo auspicando che nel decidere sulla Tav "abbia una unica e grande priorità: il lavoro": "l'apertura di questi cantieri - ricorda - a regime determina 50mila posti di lavoro". Duro anche il Governatore del Piemonte Sergio Chiamparino: "Vogliono portare all'isolamento il Piemonte e l'intero paese".

Piovono critiche anche dalla Francia: troppo di parte, è il giudizio del Comitè Transalpine Lyon-Turin. Resta la distanza politica tra i due azionisti dell'esecutivo, M5s e Lega. Il leghista Siri, sottosegretario di Toninelli, svela un giallo sul documento, non consegnato né e lui né a Salvini, ma assicura che se ne discuterà intorno ad un tavolo e si troverà una "sintesi di buonsenso".

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