Spagna, bocciata la legge Finanziaria di Sanchez. Verso le elezioni anticipate

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Il parlamento spagnolo ha bocciato la legge di bilancio presentata dal governo di minoranza del socialista Pedro Sanchez, una mossa che porterà il paese iberico alle elezioni anticipate. A questo punto Sanchez, il cui gruppo parlamentare ha solo 84 seggi, potrebbe convocare elezioni anticipate.

I partiti indipendentisti catalani hanno inferto una decisiva accelerazione alla possibile fine anticipata della legislatura perché il governo non ha accettato le due condizioni poste per sostenere la legge di bilancio: negoziare l'autodeterminazione della Catalogna e interferire nell'azione della giustizia, vulnerando secondo Madrid la separazione di poteri, nel processo ai 12 leader indipendentisti in corso davanti al Tribunale Supremo. In particolare, hanno votato contro i partiti indipendentisti catalani Erc, del PdeCat e quelli dei partiti di centro-destra Partido Popular e Ciudadanos e del Foro Asturias e Coaliccion Canaria, per 191 no complessivi a fronte di 156 si - dei deputati del Psoe e di Podemos - e 1 astensione. La fine naturale della legislatura sarebbe prevista per il 2020. Una sconfitta annunciata per il premier socialista Pedro Sanchez, che all'indomani dell'inizio del "processo del secolo" al separatismo catalano ha perso in aula l'appoggio fondamentale degli indipendentisti e si è presentato senza i voti necessari per far approvare l'impianto generale della Finanziaria 2019.

Reddito e quota 100, pioggia di emendamenti
Gli oneri sono calcolati in 100 milioni a decorrere dal 2019 e coperti attingendo al Fondo del Mef per interventi strutturali di politica economica.

La situazione per l'esecutivo è precipitata venerdì scorso dopo la rottura dei contatti con i partiti indipendentisti catalani per avviare un tavolo negoziale sul futuro della regione. Un'alternativa potrebbe essere il 26 maggio quando si vota per le elezioni europee e per le elezioni regionali e municipali.

Nel bocciare il bilancio, i nazionalisti catalani si sono uniti al Partito popolare e Ciudadanos che si oppongono al governo. Secondo la maggior parte dei sondaggi, in caso di nuove urne potrebbe prevalere una coalizione fortemente orientata a destra con la partecipazione del partito sovranista Vox, reduce dal successo alle urne in Andalusia.

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