Reddito e quota 100, pioggia di emendamenti

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Nuova scala di equivalenza: 30% in più per ogni figlio - Uno degli emendamenti del M5s interviene sul primo punto, la scala di equivalenza scelta dal governo per selezionare le famiglie aventi diritto, che - come sottolineato da gran parte degli osservatori ascoltati in audizione, dai sindacati all'Upb - penalizza i nuclei con oltre tre figli a carico a vantaggio di chi fa nucleo familiare a sé.

Incentivi alle assunzioni anche per il lavoro domestico - Un altra proposta dei 5 Stelle dispone l'estensione degli incentivi all'assunzione dei percettori del reddito di cittadinanza anche ai datori di lavoro "domestico", dunque per colf e badanti. Gli oneri sono calcolati in 100 milioni a decorrere dal 2019 e coperti attingendo al Fondo del Mef per interventi strutturali di politica economica.

Nilufar e Giordano: finisce la storia nata a Uomini e Donne
Non è un momento facile... " Sto cercando di recuperare un po' di serenità- ha confettato l'ex di Uomini e Donne- Ne ho bisogno ". Abbiamo modi diversi di vedere l'amore e le relazioni, siamo in momenti diversi delle nostre vite, non ci siamo trovati .

Pensione quota 100: 35 anni di contributi utili alla pensione di anzianità, cosa significa? Infine la Lega chiede l'inserimento nel comitato di indirizzo e vigilanza dell'Inps delle rappresentanze delle associazioni disabili. Un incontro ad hoc con il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio è in agenda proprio oggi.

Sul fronte previdenziale va segnalata la questione dei 15 lavori gravosi paradossalmente danneggiati dall'intervento normativo in quanto, avendo già guadagnato lo scorso anno la sospensione dello scatto della speranza di vita Istat, vedono comunque l'applicazione della finestra mobile trimestrale dal 1° gennaio 2019 subendo quindi uno slittamento di tre mesi nel pensionamento rispetto a quanto previsto originariamente. Questo essenzialmente per tre motivi: la possibilità per i Fondi di solidarietà di riconoscere un ulteriore beneficio che ai 5 anni di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti pensionistici già previsti del decreto legislativo 148/2015 ne aggiunge 3 di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti di Quota 100, per un totale di 8 anni, che appare esagerato e molto vicino ai baby pensionamenti che da anni si vogliono eliminare; per il fatto che la predetta misura sia riservata solo a determinati settori produttivi (bancario, assicurativo, dei trasporti, ecc.); in ultimo per la mancanza di indicazioni temporali per l'attuazione, limitandosi la norma a restare "in attesa della riforma dei Fondi di solidarietà bilaterali di settore" (cfr. art. 22 comma 1). Ipotesi che i 6.000 interessati però respingono, rivendicando la disponibilità nelle casse dello Stato delle risorse per una salvaguardia vera e propria, complessiva e senza discriminazioni.

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