Abruzzo in mano al centrodestra

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Ma quando mai. Alle elezioni regionali che hanno incoronato nuovo presidente Marco Marsilio (Fratelli d'Italia) non ha vinto la vecchia coalizione di centro (Forza Italia) più destra (Fratelli d'Italia) con la Lega Nord a metà del guado. La candidata M5S, Sara Marcozzi, finisce terza con il 20,1% dei voti, con un dimezzamento dei voti per i M5s rispetto alle politiche dello scorso anno. All'articolo 9 si legge che "nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda" e che "nei giorni destinati alla votazione è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali".

Il premier Giuseppe Conte assicura che il governo va avanti senza contraccolpi: "Sono elezioni regionali di una regione centrale". Se c'é un fatto politico enorme che salta agli occhi é questo: uscendo dal voto abruzzese ingigantito come l'Incredibile Hulk, il vicepremier e ministro dell'Interno può guardare dall'alto in basso ancor più di ieri i due partner occasionali, che da mesi pietiscono in modo davvero imbarazzante il riallacciamento dei rapporti stabili con il maschio alpha Salvini, che li ha scaricati per il M5S. "Daremo alla regione il futuro che merita", ha dichiarato il 50enne senatore, esponente di Fratelli d'Italia. Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. "Continuiamo a lavorare, non cambia nulla", ha detto. A finire con le ossa rotta é invece il Partito Democratico, che crolla dal 25% del 2014 ad un 11% di mera sopravvivenza oggi. Poi se uno si accontenta di perdere, va bene così. "Sono felice - continua il vicepremier - perché il lavoro paga, la concretezza paga, la coerenza paga". "Il voto delle amministrative è marginale e si prendono in considerazione aspetti della quotidianità, è un voto che riguarda soprattutto la sanità".

Nino D’Angelo zittisce tutti: "Canto in napoletano perché sono fiero di esserlo"
La scena, però, ha un lieto fine: dopo altre esibizioni degli artisti di Sanremo a Domenica In , la base si trova. Non c'è e Nino lascia ancora il palco dopo svariati tentativi, non senza qualche accenno di disappunto.

Zingaretti: "Un segnale per la nostra unità - "Per il Pd, dall'Abruzzo, un risultato in chiaroscuro". Calenda torna sulla sua proposta per le europee: "Bisogna ripetere alle elezioni europee l'esperienza del centrosinistra che in Abruzzo ha saputo 'andare oltre il Pd', guidato da un candidato forte che potrebbe essere Paolo Gentiloni".

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