Protesta pastori: il Cagliari solidarizza, Olbia si organizza

Share

"Una soluzione in pochi giorni o bloccheremo i seggi elettorali", avvertono in vista delle elezioni regionali del 24 febbraio. Protesta nata oltre 20 anni fa, che ebbe il momento di massima risonanza nell'autunno del 1997, con la battaglia di Vancimuglio (Vicenza), quando gli allevatori del Nord Est inondarono l'autostrada non solo con il latte ma anche con il letame delle loro stalle. "Io sto con i pastori", dice il vicepremier Matteo Salvini, chiarendo che è "urgente dare vita ad una Commissione Unica Nazionale con pastori, produttori e industriali per il latte ovino, con lo Stato (vista l'assenza della Regione) che torna a fare lo Stato e stabilisce un prezzo minimo di contrattazione, anche con una eventuale parte di sovvenzione". "Sveglia alle 5 del mattino per la prima mungitura che sarà ripetuta nel pomeriggio per ottenere da ogni pecora circa un litro di latte al giorno che viene pagato circa 60 centesimi al litro, una elemosina - sottolinea la Coldiretti - che non copre neanche i costi di allevamento e di alimentazione e spinge alla chiusura i 12mila allevamenti presenti in Sardegna".

Una ventina di pastori, che lavorano il latte e anche oggi lo trasformeranno in formaggio e ricotta da donare. All'altezza del bivio per Cardedu i manifestanti hanno sversato migliaia di litri di latte in strada. E sabato mattina centinaia di pastori hanno manifestato davanti al caseificio Pinna di Thiesi, a Sassari, una delle più grandi industrie del settore caseario sardo: arrivati davanti allo stabilimento e agli uffici dell'azienda, i pastori hanno gettato il latte contro i muri perimetrali e le vetrate, sfondate da alcuni contestatori con dei bidoni da 50 litri svuotati poi all'interno degli uffici. Le continue azioni dei pastori hanno anche costretto due autocisterne sbarcate ad Olbia e provenienti da Livorno a viaggiare scortate da quattro auto dei carabinieri. Le cisterne sarebbero vuote e dirette verso punti di raccolta del latte. Poi una manifestazione con i pastori che rallentavano il traffico, poi il versamento del latte sull'asfalto. Attraverso i filmati rilanciati sui social, già cinque allevatori sono stati identificati e denunciati.

Achille Lauro a Domenica In: "Sono fidanzato da parecchio"
Questo perché la sua canzone, " Rolls Royce ", è stata recepita da molti come un inno al consumo di stupefacenti. Il suo nome sarebbe però finito col diventare anche un nomignolo per indicare le pasticche di Mdma.

Fiumi di latte versati per strada, brik schiacciati sotto le ruote delle auto, l'hashtag #uniticonnando e una rabbia che non si ferma.

Sulla vicenda si è espresso il ministro delle Politiche agricole alimentari Gian Marco Centinaio.

Share