Picco dell'influenza, 20% di pazienti in più in ospedale

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E' stato raggiunto il picco dell'influenza stagionale. I dati del Sistema nazionale di sorveglianza evidenziano che nella quinta settimana del 2019 (28 gennaio - 3 febbraio) la curva epidemica delle sindromi influenzali ha raggiunto il suo picco stagionale. Le regioni che hanno registrato il maggior numero di casi sono state Abruzzo, Marche, Umbria, Calabria e la provincia di Trento. Questo il bilancio della rete di sorveglianza Influnet dell'Istituto superiore di Sanità, stando a quanto riportato dall'Ansa. Un dato su tutti: nella quinta settimana l'incidenza totale è pari a circa il 13,8 casi per mille assistiti. Anche lui dichiara che il virus ha colpito maggiormente gli adulti che non si erano vaccinati: l'indicazione alla profilassi, infatti, esiste soprattutto per bambini, persone affette da patologie croniche e over65. Quindi da un intensificarsi dell'attività virale con l'inizio del nuovo anno. Dopo due stagioni in cui abbiamo assistito a un anticipo del picco epidemico di circa quattro settimane, quest'anno l'andamento dell'epidemia è tornato alla tempistica usuale con un picco tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio.

L'aumento del numero di casi si concentra soprattutto nella fascia di età pediatrica.

"È bene che gli anziani si vaccinino - dice Angelo Rossi - perché, nel loro caso, anche un'influenza banale può diventare seria". Il livello di incidenza sale ancora, dunque, ma è per il momento inferiore a quello della scorsa stagione influenzale. Nello specifico - secondo il documento - dall'inizio della sorveglianza sono stati stimati 4.780.000 casi di sindrome influenzale in tutto il Paese. I casi sono stati segnalati, fin ora, da 17 Regioni e Province autonome.

Fotoreporter monzese ferito in Siria - Cronaca Monza
Più tardi, fonti curdo-siriane hanno riferito che il fotografo è stato trasferito a Suleimanye, nel Kurdistan iracheno. L'altro fotoreporter che si trovava sul tetto dell'edificio, il brasiliano Gabriel Chaim della Cnn , "è illeso".

La mortalità è invece stabile rispetto agli anni scorsi: sono 39 i decessi provocati dalle complicanze dell'influenza.

"Ma si trattava comunque di persone con patologie pregresse gravi che hanno influito sul decorso della malattia".

Secondo l'Iss, la stagione influenzale 2018-2019 è stata caratterizzata principalmente dai virus di tipo A dei quali la metà appartenente al sottotipo A-H1N1 e, i rimanenti, al sottotipo A-H3N2.

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