Jeff Bezos denuncia un ricatto di un tabloid vicino a Trump

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In un lungo psot, dunque, Bezos ha deciso di denunciare gli avvocati dell'American Media Inc, società proprietaria del tabloid, per aver contattato i suoi legali minacciandoli di pubblicare immagini intime che l'uomo avrebbe inviato alla Sanchez. Secondo l'editore del 'Washington Post', la proprietà del giornale ha "complicato" le cose, perché si è fatto nemico "alcune persone potenti", tra cui Trump, grande amico di David Pecker. "Il presidente Trump è una di queste persone, com'è ovvio dai suoi tanti tweet". La denuncia del numero uno di Amazon è arrivata in un blog post intitolato 'No grazie, Mr. Pcker'. Ma non solo, c'è un'altra richiesta di Pecker: fargli dichiarare pubblicamente di non aver in mano informazioni che farebbero pensare che quell'articolo fosse politicamente motivato. Nelle email di ricatto ricevute da Bezos, Ami, in cambio della rinuncia alla pubblicazione del materiale compromettente, chiede a Gavin de Becker e Bezos di affermare alla stampa "di non essere al corrente o di non avere elementi" per sostenere che le indagini del National Enquirer avessero "motivazioni politiche". De Becker ha menzionato una recente intervista al Daily Beast affermando che "forti prove puntano a motivazioni politiche" e che la sua attenzione è stata attirata dal fratello di Lauren Sanchez, che è un forte sostenitore del presidente Donald Trump, con importanti entrature nella sua cerchia interna, come possibile mandante della fuoriuscita dei messaggi. Il riferimento e ai servizi del National Enquirer che ha svelato la storia di Bezos, che sta divorziando dalla moglie MacKenzie dopo 25 anni di matrimonio, con la Sanchez. La mail a Bezos è stata inviata dal responsabile dei contenuti di Ami Dylan Howard. Qui entra lateralmente in gioco Trump, che in quei giorni ironizzava su Twitter che un giornale "piuttosto più accurato" del suo "Amazon Washington Post" aveva preso in castagna "Jeff Bozo", come lo chiama lui.

Intanto proprio il Washington Post fa sapere che Amazon potrebbe rinunciare a realizzare il suo quartier generale sulla costa orientale a New York. "Se io, nella mia posizione, non mi oppongo a questo genere di estorsioni, chi potrebbe mai farlo?".

Goleada Manchester City: Chelsea strapazzato e mortificato
Questi sei mesi al Milan sono stati tutt'altro che semplici, ora darò tutto per la maglia del Chelsea . Negli ultimi 20 minuti del primo tempo poi abbiamo sofferto, loro fanno girare tanto la palla.

"Qualcosa di insolito mi è successo ieri - ha accusato Bezos - Non insolito, si tratta della prima volta".

Bezos prende di mira la cooperazione tra AMI e Trump ma anche le connessioni tra AMI e il Governo saudita, nel mirino per l'assassinio dell'editorialista del Washington Post, Jamal Khashoggi, episodio su cui il giornale di Bezos indaga.

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