Fotoreporter monzese ferito in Siria - Cronaca Monza

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Più tardi, fonti curdo-siriane hanno riferito che il fotografo è stato trasferito a Suleimanye, nel Kurdistan iracheno. Si tratta di Gabriele Micalizzi, 34 anni, milanese: era nella zona di Dayr az Zor per documentare l'offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l'ultima sacca di resistenza dell'Isis nel Paese. Micalizzi è rimasto ferito nella provincia di Deir Ezzor, nell'est della Siria, una delle ultime porzioni di territorio sotto il controllo del sedicente Stato islamico (Is). L'altro fotoreporter che si trovava sul tetto dell'edificio, il brasiliano Gabriel Chaim della Cnn, "è illeso". Non sarebbe in pericolo di vita e sarà rimpatriato quanto prima.

Da mesi le milizie curde, con il sostegno aereo della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, combattono contro ciò che rimane dello Stato islamico in Siria.

La lettera di Di Maio a Le Monde
Lo ha spiegato ai cronisti, nel corso della sua passeggiata sul lungomare di Pescara, il vicepremier Luigi Di Maio . Niente a che vedere con la democrazia.

Micalizzi collabora con giornali e riviste nazionali e internazionali quali: "New York Times Magazine", "New Yorker", "Newsweek", "Stern", "Corriere della Sera", "Espresso", "Repubblica", "Internazionale", "Panorama", "Sportweek", "Wall Street Journal". Diplomato all'Accademia di Belle Arti - si legge sulla sua biografia online - ha iniziato coprendo notizie locali a Milano e successivamente ha focalizzato la sua attenzione sul Medio Oriente ed altre aree di crisi. Il 34enne ha inoltre fondato il collettivo di fotografia 'Censura Lab' insieme a Luca Santese e Andrea Rocchelli, ucciso in Ucraina nel 2014.

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