Alessandro Mahmood, l'italiano di origine araba che ha vinto Sanremo nell'Italia sovranista

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Il sistema di votazione è composto dal televoto (50% sulla classifica di fine serata), dal voto della sala stampa (30%) e dal voto della giuria d'onore (20%). Poco dopo, alla conferenza stampa è arrivato anche il vincitore di Sanremo, Mahmood, che ha conquistato il favore delle giurie con il suo brano dal titolo "Soldi". Non vince, ma Mahmood non si arrende.

La vittoria a Sanremo significa anche che sarà Mahmood a rappresentare l'Italia ai prossimi Eurovision Song Contest che, quest'anno, si terranno a Tel Aviv. Le loro strade, tuttavia, si separano ben presto e Alessandro, complice la collaborazione con i produttori Francesco Fugazza e Marcello Grilli, inizia ad incidere canzoni di musica elettronica, con un tocco di r&b e soul: tra queste anche "Dimentica", con la quale, selezionato tra i finalisti di "Area Sanremo", partecipa tra le "Nuove Proposte" al "Festival di Sanremo 2016". Mahmood ha partecipato, senza successo, alla sesta edizione di X-Factor.

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"Come se mi chiamassero ad attribuire il Leone d'Oro".

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervistato da La Stampa, torna sul suo tweet sul vincitore di Sanremo, Mahmood: "È un ragazzo italiano che suo malgrado è stato eletto a simbolo dell'integrazione". Collabora inoltre con Fabri Fibra ed Elodie, mentre è del 2018 il suo primo EP, intitolato Gioventù bruciata. "Apprezzo molto gli artisti che hanno avuto il coraggio di dichiararsi in pubblico, ma non giudico minimamente chi ancora non ha avuto la forza", disse a proposito dei coming out. "Sanremo deciso da un salotto radical-chic" - ha detto -, "quando uscirà il prossimo film di Özpetek voglio vederlo e poi faccio la critica". Una sorpresa soprattutto per lui, rimasto senza parole nel momento clou, perché in realtà le sue quotazioni sono andate crescendo serata dopo serata. "Mi sento impotente, posso solo sperare che la situazione migliori, sia in Egitto sia in tutti quei Paesi dove vi è disparità". E che inoltre dichiarare di essere gay "non porta da nessuna parte, se non a far parlare di sé".

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