Taglio parlamentari: Senato approva, ma rimane bicameralismo perfetto

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Il disegno di legge passa ora alla Camera dei Deputati.

Fa addirittura invece appello alla "resistenza civile" la senatrice Simona Malpezzi, che su Twitter protesta contro una riforma che, secondo lei, rappresenta una minaccia alla democrazia e alla "libertà dei cittadini".

No al taglio dei parlamentari da parte del Partito Democratico. Dicevano: Impossibile! E invece se lo diciamo lo facciamo!

Il disegno di legge costituzionale approvato in prima lettura al Senato con 185 voti a favore, 54 contrari e 4 astenuti (occorreranno due letture in ogni ramo del Parlamento) riduce il numero dei parlamentari, modificando gli articoli 56 e 57 e 59 della Costituzione. Stando ai conti, il risparmio complessivo sarà di circa mezzo miliardo a legislatura, che vuol dire quasi 300 mila euro al giorno.

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Generalmente, l'automobile è dotata di un sistema di sicurezza a sensore che dispone di telecamere in tutti gli angoli. L'auto è dotata di un motore potente ed è difficile resistere alla sua solidità su strada.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha commentato dicendo: "Ci siamo: come promesso la legge per tagliare 345 parlamentari oggi arriva in Aula". Posiamo la prima pietra per un Parlamento più efficiente e meno costoso.

Dopo i vitalizi il Movimento 5 Stelle è sempre più lanciato nel portare avanti un altro cavallo di battaglia del proprio programma elettorale, inserito poi anche all'interno del contratto di governo scritto in tandem con la Lega, ovvero il taglio del numero dei parlamentari. Approvato il Tagliapoltrone in Senato!

Come sono ingiustificabili le dichiarazioni di alcuni dei 18 parlamentari eletti nella circoscrizione estero, in palese contrasto con il mandato di rappresentanza conferitogli per tenere vivo e saldo il legame tra le comunità italiane all'estero e il Bel Paese e esercitarlo per rinnovare gli aspetti culturali, economici e commerciali dell'Italia nel mondo. In questi sono contenute delle modifiche che vogliono sostanzialmente che il Senato sia eletto su base regionale e in modo proporzionale e che le due camere abbiano delle differenze di funzioni. "Non è il taglio delle poltrone, ma rischia di essere il taglio della democrazia".

Insieme al disegno sulla riduzione del numero dei parlamentari, il M5s ha presentato altre due proposte di riforma costituzionale riguardanti l'eliminazione del Cnel (sul quale si registra un ampio consenso), l'abolizione del quorum dal referendum abrogativo e l'introduzione del referendum propositivo.

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