Spotify inizia a bloccare gli adblocker una volta per tutte

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Spotify ha deciso di intensificare la guerra ai servizi di ad-blocking, che consentono di bloccare le inserzioni sulla versione gratuita L'ultimo aggiornamento dei "Termini e condizioni d'uso" prevede infatti nuove regole piuttosto severe per la versione gratuita.

Com'è facile intuire, Spotify ha preso molto sul serio il blocco delle pubblicità e di conseguenza ha messo al bando qualsiasi tool o servizio che permette di eludere gli AD; quasi sicuramente questo vale anche per software come ADAway, che permette il blocco di tutti gli annunci in arrivo su un dispositivo mobile (a patto che si abbiano i permessi di root attivi). Si legge infatti - per ora solo sulla versione statunitense - nelle Linee Guida che non è permesso per alcun motivo "aggirare o bloccare le pubblicità sul servizio Spotify, o creare o distribuire strumenti progettati per bloccare le pubblicità".

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L'utile , senza considerare le poste non ordinarie, si è così attestato a 302,4 milioni, in crescita rispetto ai 188,7 milioni del 2017.

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Per il servizio di streaming, ci sono oltre 2 milioni di utenti che utilizzano questi sistemi truffaldini, e mira ad bloccare tutti quei metodi per utilizzare l'app Premium di Spotify senza pagare.

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