Perinetti e l'affare Piatek: "Voleva solo il Milan"

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Giorgio Perinetti, Direttore Generale del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Un Calcio alla Radio, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC.

Nell'appena trascorso mercato di gennaio, il Milan si è laureato re del mercato. Gattuso lo ha giustamente paragonato a Robocop, lui è un po' "robottizato", non avverte la tensione e l'ansia. "Ma prima qualifichiamoci, nel calcio non si può mai pensare con chi si gioca dopo, ma bisogna sempre stare concentrati sulla partita successiva".

Ancelotti: "Abbiamo perso due punti. L'assenza di Hamsik non ha inciso"
Il gioco magari non è limpido e lineare come poteva essere con Hamisk ma acquistiamo in profondità e verticalizzazione. E' stata una partita impeccabile, poi sono mancate alcune finalizzazioni e questo ci ha costretto a questo risultato".

Insomma, il Milan vuole difendere a tutti i costi il temporaneo quarto posto che varrebbe la qualificazione in Champions League. È un finalizzatore ma è anche bravo tecnicamente. Di Bertolacci invece abbiamo parlato ma non c'è stata la possibilità di concludere l'affare. Sanabria è un attaccante di grande qualità, scuola Barcellona, ha 23 anni e quindi ha grandi margini di miglioramento. Detto questo il Milan aveva l'arma segreta, perché avendo dalla loro la volontà di Piatek a trasferirsi saremmo stati perdenti nel proseguire un eventuale braccio di ferro. "Capisco l'amarezza dei tifosi che perdono il proprio beniamino ma quando un giocatore vuol cambiare, come accaduto ad Higuain, è difficile da trattenere".

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