Fca crolla in Borsa dopo l'annuncio delle stime 2019

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Il 2018 Fca è stato decisamente positivo: il gruppo italo-americano, infatti, ha chiuso l'anno con risultati record facendo registrare un utile netto adjusted in crescita del 34% a 5 miliardi di euro e l'utile netto in aumento del 3% a 3,6 miliardi di euro (+41% a parità di cambi di conversione). Ecco perché. Poco più di un anno fa il titolo FCA si trovava intorno ai 20 euro per azione, erano i massimi. L'ebit adjusted del 2018 è pari a 7,3 miliardi di euro, in rialzo del 3% con margine in calo al 6,3%.

TORINO Fca chiude il 2018 con ricavi netti pari a 115,4 miliardi di euro, in aumento del 4% (+9% a parità di cambi di conversione) con maggiori volumi, migliori prezzi e mix. L'utile netto è di 3,6 miliardi di euro (+3%). Le consegne complessive di vetture sono state di oltre 4,8 milioni di unità (+2%) e le consegne consolidate di oltre 4,6 milioni di unità (+5%). Manley ricorda che nei prossimi mesi è in agenda anche il pagamento di un dividendo straordinario per la vendita di Magneti Marelli, la cui vendita sarà finalizzata nel secondo trimestre 2019. Il gruppo automobilistico ha una liquidità netta industriale di 1,9 miliardi di euro, in miglioramento rispetto all'indebitamento netto industriale di 2,4 miliardi a fine 2017.

La performance in Borsa. "FCA si accoda così ad altre case automobilistiche che hanno rivisto l'outlook sull'anno in corso". Eppure il titolo del gruppo è letteralmente crollato in Borsa sotto il peso della delusione degli analisti, che si aspettavano altro dalle prospettive del gruppo e obiettivi ben più ambiziosi.

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"In 8 mesi e mezzo abbiamo fatto quello che gli altri non avevano fatto per anni", ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

Non si sono fatte attendere le indicazioni delle banche d'affari su Fiat Chrysler Automobiles dopo i dati di bilancio del 2018 e le stime sul 2019. Dalla presentazione dei conti di Toyota, Daimler e General Motors è infatti arrivato un allarme sul 2019 che aumenta il pessimismo per il momento del settore auto visto che da tutti e tre sono arrivati pochi segnali di una inversione di tendenza del rallentamento cinese.

I target del 2019, che invece non tengono conto di Magneti Marelli, indicano un Ebit adjusted maggiore di 6,7 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2018 (6,7 miliardi di euro al netto del contributo di Magneti Marelli).

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