Cagliari bloccato dai pastori sardi: il caso prima della partenza verso Milano

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Crolla il prezzo del latte ovino in Sardegna, i pastori dichiarano guerra agli industriali e alle istituzioni. A fine mattina un gruppo di allevatori si è presentato davanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini, dove si allena la squadra di calcio del Cagliari, sistemando le auto davanti all'ingresso, e chiesto di parlare con i giocatori e la società: alcuni di loro, in particolare l'allenatore Maran, il capitano Ceppitelli, Joao Pedro, i sardi Barella e Deiola, hanno espresso solidarietà ai manifestanti e partecipato alla "rivolta". La situazione è esplosiva: sui social sono diventati virali tantissimi video che mostrano pastori svuotare cisterne di latte appena munto nei tombini, per strada, ovunque. Per protesta molti allevatori negli ultimi giorni stanno buttando via il proprio latte, mentre oggi due autobotti di una cooperativa sono state bloccate sulla Statale 131, che collega Cagliari a Sassari, e migliaia di litri di latte sono stati versati sulla carreggiata.

"Il prezzo del latte ha scatenato una gigantesca mobilitazione da parte dei pastori sardi".

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Gli allevatori chiedono risposte dal mondo della trasformazione: "Il prezzo del latte pagato a 60 centesimi ai pastori è insostenibile - afferma la Coldiretti- e in questo modo si costringono le aziende a chiudere perché a questi prezzi non riescono a coprire minimamente i costi di produzione e vista la crisi non sono in grado neppure di sostenere le pecore". Siamo qui pacificamente. Cosa scriverebbero i giornali? Una quarantina di pastori ha rovesciato il latte all'uscita dal paese, sulla provinciale che porta a Bitti. Il primo a condurre le trattative è stato il direttore generale Mario Passetti. Qualche pastore, invece di buttare il latte, ha deciso di farlo bere ai maiali, sempre in segno di protesta.

Proseguono anche i blocchi stradali: i pastori hanno interrotto di nuovo la circolazione sulla 131 in entrambe le direzioni all'altezza di Giave, nel sassarese. Le continue azioni dei pastori hanno anche costretto due autocisterne sbarcate ad Olbia e provenienti da Livorno a viaggiare scortate da quattro auto dei carabinieri. Un'altra protesta si è registrata a Orune, nel nuorese.

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