Istat: crolla la produzione industriale, -2,6% a novembre

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In Italia la produzione industriale ha subito un grande rallentamento. Lo rileva l'Istat. Nella media del trimestre settembre-novembre 2018 il livello registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

La produzione industriale della Slovacchia è aumentata a novembre 2018 del 3,3% su base annua, dopo un più moderato +1,2% a ottobre.

In Germania il calo della produzione è stato dell'1,9% su base mensile, in Francia dell'1,3% ed anche la Spagna ha registrato una diminuzione dell'1,5 per cento. Nella media degli 11 mesi 2018, la produzione è diminuita del 5,1 per cento.

Depositato ricorso Juve su scudetto 2006
La Juventus ha depositato al Collegio di Garanzia del Coni il ricorso contro l'assegnazione dello scudetto 2006 all'Inter . Sarà deluso Massimo Moratti , che l'ultima volta che ne aveva parlato era sicuro che il discorso fosse ormai archiviato.

Sulla stessa linea il vice premier Matteo Salvini che evidenzia come la produzione industriale è "in calo in tutta Europa, non penso che il Decreto Dignità incida in Germania, in Gran Bretagna, a Parigi o in Olanda". Ancora peggio fa il settore auto la cui produzione sempre a novembre e' diminuita del 19,4% rispetto al novembre 2017, il calo maggiore da ottobre 2012. "La conferma - spiega Quagliano - la si avrà soltanto il 31 gennaio quando verrà pubblicata la prima stima dell' Istat sulla crescita del Pil nel quarto trimestre 2018". A ottobre la produzione industriale era scesa dello 0,5% (dato rivisto al rialzo dal precedente -0,6%).

"Ma ancor di più è importante aver anticipato prima e compreso che sarebbe stata questa la ragionevole evoluzione del trend economico e ancora per questo è stato ancor più importante intervenire con quella manovra economica nel segno della crescita e dello sviluppo sociale" ha continuato Conte.

"Italia in recessione. Da quando il Governo gialloverde si è insediato, all'interno di una congiuntura negativa dell'Eurozona, la nostra economia non ha prodotto neanche un dato positivo". "Faremo il contrario rispetto agli ultimi governi". "Con gli attuali protagonisti dell'Unione europea, non ci può essere un dialogo al di là del contingente, spero che non ci siano danni irreparabili". Se in America si parla però di prospettive future, in Italia il pericolo potrebbe essersi già concretizzato.

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