Tav, Toninelli fa slittare la decisione: "Avremo l’analisi costi-benefici a fine gennaio"

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La questione Tav è alquanto intricata. "La stiamo vagliando". Lo ha ribadito il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ospite di Agorà su Rai3. Di questi, 6,4 sono sulle spalle dell'Italia. "Bravissimi i politici che mi hanno preceduto a far l'accordo" conclude, con chiara ironia e sarcasmo quando fa i complimenti ai politici che l'hanno preceduto. Il problema è che Toninelli poi continua e, qui, si ingarbuglia con le cifre. Che, se fossero realmente quelle citate da Toninelli, sarebbero alquanto vantaggiose per il Paese. Perché noi paghiamo il 60% del costo complessivo per i 57,5 chilometri di tunnel della Tav, ma in Italia ne passano solo 12,5 chilometri. Ai francesi, dunque, toccherebbe il 40 per cento per un tragitto molto più lungo: 45 chilometri.

"Si precisa - dicono fonti vicine al Ministero - che il documento ricevuto dal professor Ponti e dalla sua task force è una bozza preliminare di analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione e che è allo studio della Struttura tecnica di missione del Mit, per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate ai consulenti del ministero". Secondo uno degli esperti nominati dal governo che presiede la commissione incaricata di analizzare pro e contro della Torino-Lione, Marco Ponti, la documentazione è stata consegnata nel pomeriggio all'esecutivo.

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In particolare, gli effetti in termini di miglioramento dei tempi di percorrenza, di abbattimento delle emissioni per lo spostamento del traffico dalla gomma alla rotaia, di crescita dell'economia per i cantieri della stessa opera non giustificherebbero la spesa prevista. In ogni caso, si ribadisce, l'analisi di carattere tecnico-economico e la parallela analisi giuridica "andranno doverosamente condivise con la Francia, la Commissione Ue e in seno al Governo, prima della loro pubblicazione".

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