Cannabis libera, il disegno di legge M5s: "Consentire coltivazione domestica"

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Un decreto legge per legalizzare la cannabis.

Il disegno di legge è già stato depositato in Senato dal senatore pentastellato Matteo Mantero che presenta la legge come uno strumento per combattere il commercio illegale di stupefacenti gestito dalle mafie: "Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione nella quale le organizzazioni criminali controllano la produzione la trasformazione e la vendita di ogni tipo di sostanza proibita, i trasformatori e gli intermediari", spiega infatti il senatore che poi evidenzia il fallimento delle politiche proibizioniste: "La Direzione Nazionale Antimafia si è detta favorevole alla legalizzazione prendendo atto sulla base di numeri, fatti, indagini e processi in nostro possesso del fallimento delle politiche proibizioniste". In Europa si inizia ad aprire alla cannabis legale, come in Spagna. Storicamente non è mai stata registrata alcuna morte dovuta all'uso di derivati della canapa.

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Attualmente il giocatore, che non ha partecipato al ritiro invernale in Spagna, sta recuperando da un infortunio muscolare. Nulla da fare, dunque, anche per il Napoli , altro club di Serie A che era sulle tracce del terzino transalpino.

Infine è prevista anche dal punto di vista legale una differenziazione di pena tra droghe pesanti e droghe leggere.

La presentazione del disegno di legge per consentire la coltivazione domestica di cannabis rischia di diventare un nuovo caso all'interno della maggioranza di governo. In uno studio del 2016 l'università di Berna ha analizzato 191 campioni di marijuana sequestrati dalle forze dell'ordine sul territorio svizzero. Dunque fumare questi prodotti fa male. "Infatti la cannabis viene "tagliata" con sostanze di vario tipo allo scopo aumentare il peso dell'erba e avere più profitti, ma anche per aumentare l'effetto psicotropo o per rendere più belli i fiori". "Consentire l'autoproduzione di cannabis come pure la regolamentare la produzione e la vendita di infiorescenze della cosiddetta 'light' e consentirne l'utilizzo a scopo ricreativo, - sottolinea Mantero - costituirebbe un'importante tutela della salute pubblica, in quanto si sposterebbe il consumo di cannabis, dal mercato illegale di prodotti potenzialmente nocivi per la salute, a prodotti invece coltivati con rispetto per la salute dell'utilizzatore". Grazie a questo articolo si legalizza la coltivazione della cannabis a scopi cosiddetti ricreativi (e la conseguente detenzione del prodotto da essa ottenuto) a determinate condizioni ed entro precisi limiti, concernenti sia i requisiti soggettivi (persone maggiorenni), sia i quantitativi ammissibili (tre piante di sesso femminile); se ne consente inoltre la coltivazione in forma associata, attraverso enti senza fini di lucro, sul modello dei cannabis social club spagnoli cui possono associarsi solo persone maggiorenni e residenti in Italia, in numero non superiore a trenta.

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