BREXIT: IL PARLAMENTO VOTA MARTEDÌ 15 GENNAIO - di Alessandro Allocca

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E lo obbligava solo a fare una dichiarazione, con la possibilità di formalizzare l'avvio di una Brexit no deal entro quello stesso termine e comunque senza sottoporsi a ulteriori voti. Non certo Boris Johnson.

È una presa di posizione che non va trascurata.

L'accordo sulla Brexit che il Primo Ministro ha siglato con Bruxelles non piace all'opposizione, ma neanche al suo partito.

La premier May ha escluso oggi nel Question Time il ricorso a elezioni anticipate anche in caso di bocciatura, martedì 15 ai Comuni, dell'accordo sulla Brexit da lei raggiunto con Bruxelles.

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Le occasioni che le donne hanno di passare del tempo con uomini diversi dai membri della loro famiglia sono molto pochi. Nel caso di un matrimonio con uno straniero, le donne devono richiedere l'approvazione del ministro dell'Interno.

Theresa May ha lavorato per tutte le vacanze di Natale a cercare di ottenere da parte degli europei le rassicurazioni necessarie a convincere i deputati riottosi.

A Downing Street spiegano che se il piano viene affossato l'opzione di defaultè il no deal: perché in ogni caso il 29 marzo la Gran Bretagna uscirà automaticamente dall'Unione europea.

Anche il Fondo Monetario Internazionale ed altre organizzazioni mondiali si dichiarano preoccupate per questa decisione e la paura che una "hard Brexit" possa verificarsi non lascia indifferente nessuno, in quanto le conseguenze possono influire su numerosi aspetti.

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