Banca Carige, Di Maio: se mettiamo soldi la nazionalizzeremo

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"Se i cittadini mettono soldi in una banca, quella banca diventa dei cittadini". I correntisti della Carige si dicono "fiduciosi".

"I risparmiatori sono rassicurati dal fatto che la banca c'è, è viva, lo dimostra oggi l'accordo fatto con la Regione Liguria ed il fatto che c'è un decreto del governo che ci dà perfino la garanzia sull'emissione delle obbligazioni e quindi è un elemento definitivo di rassicurazione per i nostri clienti". Così in un post pubblicato su Facebook il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

Di conseguenza, "non si possono colpire gli obbligazionisti subordinati di Carige (come accaduto nei precedenti salvataggi bancari), semplicemente perchè non esistono".

Ammonta a 1,3 miliardi la cifra messa a disposizione dal governo nel fondo a sostegno di Banca Carige.

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"L'obiettivo è salvarla sotto lo Stato". "Chiederemo al commissario straordinario di Carige di rendere noto al Governo l'elenco dei debitori di Carige", ha aggiunto. Se gli azionisti attuali, tra cui Malacalza Investimenti, ribadiranno la loro opposizione, non resterà che ricorrere al miliardo appena stanziato dal Tesoro o, in alternativa, alle nozze con un istituto di grosse dimensioni, in grado di assorbire le perdite che deriveranno dalle nuove cessioni di Npl. "Non ho nessun problema a pensare alla banca dello Stato".

Il risultato della comparazione è che non ci sono differenze significative: i due decreti legge sono sostanzialmente identici.

Diverso l'approccio del ministro Tria, secondo cui "al momento non è possibile dire se si materializzerà l'esigenza di un intervento di ricapitalizzazione precauzionale, perchè una soluzione di mercato è preferibile". Il ministro frena insomma sull'opzione nazionalizzazione, che sembra invece farsi più strada nell'esecutivo giallo-verde, se si considera che anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti, ha detto che l'ipotesi è concreta. "Ma se troveremo i soliti noti, i soliti soggetti che hanno avuto favori dalle banche in questi anni non solo ve lo comunicheremo ma la faremo pagare a tutti quei banchieri che in questi anni hanno ridotto così quella banca".

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