Stato presenta il conto a famiglia Riina: chiesti due milioni di euro

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Il locale propone piatti tradizionali della cucina siciliana e si trova al civico 19 di Rue Daru, non lontano dall'Arc de Trionphe e dal Lido, il cabaret che offre spettacoli di burlesque noti in tutto il mondo per le ballerine prorompenti e gli acrobati spumeggianti.

Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l'apertura di un ristorantino nella capitale francese che si chiama "Corleone by Lucia Riina". Alla domanda se fosse possibile parlare con Bellomo o Riina l'interlocutore si consulta con un'altra persona e poi dice di non poter fornire informazioni. Il riferimento è all'articolo 189 del codice penale che, dopo aver disposto l'obbligo per il detenuto di rimborsare le spese sostenute dall'Erario dello Stato per il suo mantenimento in cella, esclude che l'obbligazione si estenda agli eredi: in questo caso moglie e figli del capomafia corleonese. Su chat Lucia Riina chiede il "rispetto della privacy' e dice che "non rilascia interviste".

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Chi fa i soldi sulla pelle della gente non ha un porto . " Donne e bambini sui barconi non ne voglio vedere". In un altro post il vicepremier ha commentato la frase della Ong Sea Eye "'L'Italia non è Salvinia'.

Lucia Riina voleva lasciare da tempo Corleone, dove si sentiva "oppressa ed emarginata", e dove - almeno così sosteneva - aveva un basso reddito. La donna da anni ha scoperto di avere una vena artistica e ha cominciato a dipingere facendo anche qualche mostra. Il ristorante, sorto dove prima c'era un locale che offriva specialità russe, è stato inaugurato a fine novembre. Sulla facciata verde e marrone spicca lo stemma del Comune palermitano: un leone in posizione eretta dai contorni dorati, simbolo di forza e regalità, che afferra un cuore ardente. Dentro il bistrò ha un aspetto elegante con luci soffuse tavolini in marmo bianco, sedie e divanetti in legno e imbottitura verde scuro che richiamano lo stendardo e la tenda esterni. "Vita nuova", scrive su Facebook, postando diversi scatti in cui immortala parchi e monumenti della ville lumiere. "Faremo di tutto per neutralizzare questa iniziativa e metteremo in campo le armi di cui la legge ci dota".

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