Sicilia, Orlando: "Indagatemi. Il decreto Salvini è un’offesa agli italiani"

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Citrano aveva commentato con la parola "suca" un post del ministro relativo alle polemiche intercorse con Orlando sul decreto Sicurezza. Nella clip il cittadino, con una bambina in braccio, invita il sindaco a vergognarsi per aver disertato anche la visita del premier Conte a Palermo e dopo altri improperi si sfoga ma con un certo "garbo": "Lei è un "coinnuto" (cornuto in palermitano, ndr) dottor Orlando - grida - è una vita che glielo volevo dire". Il ministro degli Interni ha annunciato di voler donare ai palermitani tre ville confiscate a Cosa nostra. Lo hanno accertato gli uffici del Comune di Palermo, secondo cui in base all'attuale legislazione andrebbero abbattute perché si trovano entro i 150 metri dalla costa. C'è qualche problema?". "Se stesse un po' meno su Facebook e un po' più al Ministero - incalza Orlando - saprebbe perché i suoi uffici non fanno la consegna. Da mesi, ormai più di 6 mesi, annuncia che verrà a consegnare ai palermitani delle ville confiscate, ma oltre gli annunci niente. "Noi, i palermitani, aspettiamo".

Le ville, ognuna delle quali ha una superficie di circa 300 metri quadrati, sono state confiscate ai boss mafiosi Salvatore e Giovanni Lo Cicero; si trovano nella borgata marinara di Vergine Maria, a poche decine di metri dal mare. E ci sono stati e ci sono i messaggi violenti, di gravi minacce.

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Ma potranno essere inserite anche le detrazioni per le spese di assicurazione contro il verificarsi di eventi calamitosi . In primis, tornano ad essere detraibili gli abbonamenti al trasporto pubblico .

Orlando oggi ha preso carta e penna e ha scritto all'Agenzia dei beni confiscati chiedendo cosa fare: perché il Comune dovrebbe prendersi le ville se poi deve abbatterle? In particolare, una villa, in collaborazione con l'Asp dovrebbe essere destinata a servizi per cittadini con autismo; una villa dovrebbe diventare la "Casa del volontariato" affidata al Cesvop - Centro Servizi per il Volontariato di Palermo; una terza villa dovrebbe diventare la sede della "Consulta comunale per la Pace".

Nel frattempo sempre negli uffici di Palazzo delle Aquile, che ha anche individuato la destinazione uso delle ville, si sono accorti che sono tutte e tre abusive. E solo uno dei tre potrebbe essere sanato perché da vecchi rilievi fotogrammetrici emergerebbe che sarebbe stato realizzato prima dell'approvazione del piano regolatore generale.

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