Positivo all'antidoping a 90 anni. Grove perde il record del mondo

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Il protagonista della vicenda che si chiuderà con una semplice ammonizione, è Carl Grove, di Bristol, Indiana, che ha ricevuto nelle scorse ore un "public warning" dall'agenzia antidoping americana per esser stato trovato positivo al controllo successivo alla vittoria con annesso record del mondo (era l'unico iscritto della gara) nello sprint M90-94.

Va subito precisato che Carl Grove, l'ultra novantenne, fenomeno della pista [VIDEO] nei campionati Master, non è stato squalificato.

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La donna da anni ha scoperto di avere una vena artistica e ha cominciato a dipingere facendo anche qualche mostra. Il ristorante, sorto dove prima c'era un locale che offriva specialità russe, è stato inaugurato a fine novembre.

Il caso, a parte il lato quasi divertente del vedere coinvolto un 90enne in un caso di doping, è servito all'USADA per rilanciare i numerosi avvertimenti che l'agenzia spesso fa sugli integratori e su ciò che contengono, stilando periodicamente delle liste di integratori testati dalla stessa come "sicuri" e quelli invece contaminati. La notizia clamorosa arriva dagli Stati Uniti: questo arzillo ciclista aveva vinto il titolo nazionale in pista nella categoria 90-94 anni, a Breinigsville (Pennsylvania) aveva realizzato anche il record del mondo ma le analisi hanno certificato la positività a uno steroide anabolizzante (epitrenbolone). E' risultato positivo all'anti-doping. E, soprattutto, ha perso sia il titolo nazionale che il record stabilito nella gara in cui era il solo al via nella sua categoria. Secondo l'Usada, la presenza di questa sostanza proibita è dovuta dal consumo, il giorno precedente alla competizione, di carne contaminata proveniente da allevamenti che utilizza ormoni della crescita.

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