Claudio Baglioni: "Sui migranti siamo alla farsa. Governo non all'altezza"

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Claudio Baglioni ha alzato il sipario sul 69° Festival della canzone italiana che si terrà a Sanremo il 5, 6, 7, 8 e 9 febbraio 2019, serate interamente trasmesse in diretta da Raiuno. Alla conferenza stampa erano presenti: il direttore artistico, nonché conduttore, Claudio Baglioni, i due co-conduttori Claudio Bisio e Virginia Raffaele, i vertici Rai, tra cui il direttore di Rai 1 Teresa De Santis e il vice direttore e responsabile dell'intrattenimento della rete ammiraglia Claudio Fasulo, e il sindaco della città dei fiori Alberto Biancheri. Andrea Bocelli con il figlio, Giorgia ed Elisa saranno ospiti del Festival, conferma Claudio Baglioni.

"Se non fosse drammatica la situazione di oggi, ci sarebbe da ridere - afferma Baglioni -: ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo alla farsa". "Non credo che un dirigente politico di oggi abbia la capacità di risolvere il problema, ma almeno serve la verità di dire: è un grave problema, dobbiamo tutti metterci nella condizione di risolverlo".

E se per lui è quasi un debutto (ha calcato il palco dell'Ariston solo una volta come ospite di Fazio nel Sanremo 2013), per lei è un grande ritorno: nel 2016 le sue parodie (una su tutte quella esilarante di Carla Fracci) hanno conquistato non solo gli spettatori dell'Ariston ma anche il pubblico a casa. Considero Sanremo non una trasmissione tv, ma un evento trasmesso, che diventa la bandiera della tv.

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Di questi, sedici giocano in Premier League, cinque nella Liga, tre in Serie A, due nella Ligue 1 e uno in Bundesliga. Occorrerebbero ben 218,5 milioni di euro oggi per acquistare il campione del mondo francese Kylian Mbappé dal PSG .

E invece "la classe politica e forse anche l'opinione pubblica hanno mancato: è stato un disastro culturale e gestionale con ripercussioni gravissime: oggi il nostro Paese è incattivito, rancoroso, nei confronti di qualsiasi 'altro', visto come un essere pericoloso. Vogliamo essere i trombettieri di qualche buona battaglia", dice il direttore artistico di Sanremo. "Con altri stiamo valutando la performance, comunque ci saranno almeno due ospiti cantanti a serata".

Perché se le seconde volte sono sempre le più difficili (e non a caso il cantautore romano ci ha pensato a lungo prima di pronunciare il fatidico "sì"), per Sanremo 2019 c'era bisogno di qualcosa di frizzante e soprattutto di nuovo. Di certo il quarto non sarà Pippo Baudo che a Sanremo tornerà insieme a Fabio Rovazzi. Con Virginia Raffaele e Claudio Bisio in squadra, la quota comici potrebbe essere già al completo, "non vorrei che si arrabbiassero". Io sto aspettando ancora proposte, ma al momento non ce ne sono. E "lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo". E Baglioni aggiunge: "siamo un trio, potremmo diventare un quartetto".

"Da parte nostra non c'è stata nessuna censura sulle canzoni presentate", ha detto Baglioni, rispondendo a una domanda sull'esclusione del brano sulla pedofilia di Pier Davide Carone, che ha mobilitato i social. Le canzoni sono un'arte povera che riescono laddove altre cose non c'è la fanno a creare una memoria, sono delle stelle fisse, e noi cerchiamo di salvaguardarle al meglio. Come quella di riproporre all'Ariston il Quartetto Cetra, anche se il quarto non ha ancora un nome.

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