Sea Watch, il Papa a leader europei: "Dimostrino concreta solidarietà"

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La situazione è sempre più critica anche per la nave della Sea Eye. "Sono certo che passerà l'esame". I rifugiati, sottolinea, dormono da oltre una settimana nell'infermeria e hanno un unico bagno a disposizione.

L'Unione europea accoglie l'appello di papa Francesco e prende in mano la trattativa per trovare una soluzione condivisa per i 49 migranti a bordo delle due navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye rispettivamente al sedicesimo e all'ottavo giorno di permanenza in mare senza che nessuno Stato voglia concedere un porto di sbarco. "Se continua così - ha detto Jan Ribbeck, capo delle operazioni a bordo - dovremo presto chiedere a Malta il sostegno e il rifornimento delle nostre forniture".

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Evidentemente c'è ancora molto da lavorare e si spera che con i successivi aggiornamenti le cose potranno funzionare per tutti . Diversamente la fattura si considera come non emessa.

"A bordo di SeaWatch stiamo registrando episodi di persone che rifiutano il cibo - ha scritto l'organizzazione - Non possiamo credere che tutto questo stia accadendo a poche miglia dalle coste europee". "Stamo consumando i telefoni", fanno sapere dalla Commissione Ue in continuo contatto con gli Stati membri. Anche i nostri rifornimenti di carburante sono finiti. Ma al momento con risultati alterni, perché se Olanda, Germania e Francia hanno confermato la disponibilità a prendere una parte dei migranti, l'Italia resta ferma con il suo no. Ancora questa mattina il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ribadito la chiusura totale all'arrivo in Italia persino delle donne e dei bambini e dei loro familiari a cui invece hanno aperto il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio. Bergoglio si è rivolto direttamente ai leader europei, ai quali ha chiesto "concreta solidarietà".

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