Asperti, il combattente di Ponteranica che voleva sconfiggere l'Isis

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Era bergamasco, di Ponteranica, il 53enne Giovanni Francesco Asperti, noto sul campo di battaglia come 'Hiwa Bosco'. Il consolato italiano a Erbil, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri, sta seguendo il caso "con la massima attenzione" ed è in contatto con i familiari per prestare loro ogni possibile assistenza.

Il padre di Giovanni era Pietro Asperti: medico e filantropo molto stimato al quale è stata dedicata anche una piazza a Ponteranica. A dare la notizia - riportata dall'Agenzia Nova e da alcuni connazionali in passato impegnati nei combattimenti contro Daesh - sono state le YPG (Unità per la protezione dei popoli), milizia curda siriana.

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I miliziani dello Ypg conducono ormai da quattro anni una guerra senza quartiere contro i jihadisti dello Stato islamico, nel nord della Siria. Jacopo Bindi, che durante la sua permanenza in Siria aveva svolto principalmente attività di documentazione, ha rilanciato il comunicato delle Ypg: "I martiri non muoiono mai - scrive sul suo profilo Facebook - Un volontario italiano dello Ypg è caduto martire il 7 dicembre del 2018". Inseguendo il sogno, insieme con altre fazioni curde presenti anche in Turchia e Iraq, di un Kurdistan unito e indipendente.

Le poche informazioni fornite dai curdi, al momento, fanno pensare che non sia morto in combattimento. Alla loro lotta si sono uniti anche molti stranieri, come appunto Giovanni Francesco Asperti, che però ne è rimasto vittima. Locatelli, 30enne, dopo aver aiutato da volontario i terremotati ad Amatrice e gli alluvionati in Veneto, era partito dalla sua città con un volo diretto in Iraq ed era entrato in Siria, imbracciando un fucile al fianco dei curdi contro le milizie dello Stato islamico.

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