Pensioni Quota 100: si può smettere di lavorare a 59 anni

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Sono queste le ultime indiscrezioni in termini di quota 100 e riguarderebbero propri tempi che sarebbero molto stretti per i dipendenti pubblici per cercare di capire se è conveniente o meno questa soluzione della pensione anticipata con quota 100.

Secondo quanto risulta dalla bozza del decreto su quota 100 e reddito da cittadinanza, i requisiti contributivi salgono a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne.

Ho. 62 anni e38 anni di contributi.

Chi aderisce alla quota 100 riceverà un assegno pensionistico per un periodo più lungo ma con un importo minore.

Ho compiuto 66 il 2 gennaio ho 2134 settimane di contributi quando posso fare richiesta della pensione? Si legge nel testo del documento: "Il diritto al trattamento pensionistico anticipato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n.180 è riconosciuto nei confronti delle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1959 e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1958 le quali abbiano un'anzianità contributiva pari o superiore ai trentacinque anni".

La prima finestra per andare in pensione per gli Statali si aprirà invece solo a Luglio 2019, ma per i lavoratori pubblici la decorrenza delle finestre sarà semestrale.

Opzione Donna confermata, ma solo per un anno
E allora ecco l'introduzione delle finestre che avranno una diversa durata a seconda della tipologia di lavoratore. La prima e più importante novità per le pensioni annunciata di quota 100 sarà una di quelle inserite in collegati.

Resta salva comunque la possibilità per le singole amministrazioni di stipulare delle apposite convenzioni con gli istituti di credito per l'erogazione anticipata dell'indennità di fine servizio, con tassi d'interesse agevolati per i dipendenti. La misura cancella dieci anni di gestione semicommissariale e reintroduce il consiglio di amministrazione.

Il dato chiave che emerge a livello collettivo è invece rappresentato dalla platea dei potenziali destinatari stimata in 315mila persone; un numero che però, nelle espresse stime del Governo, rappresenta un tetto massimo piuttosto che un computo preciso di quanti saranno gli aderenti.

Novità anche per ciò che concerne l'Ape sociale e l'Opzione donna, misure che il Governo ha deciso di prorogare per tutto il 2019, consentendo così ad alcune categorie di andare in pensione anticipatamente. L'ipotesi dell'esecutivo, che ha coinvolto l'Assocazione bancaria italiana, prevede accordi per l'anticipo del Tfs agli statali, che ora lo possono percepire entro 6, 12 o 24 mesi dal pensionamento a seconda del tipo di uscita e dell'entità della liquidazione. La rateizzazione non può essere concessa nel caso in cui i contributi debbano essere usato per l'immediata liquidazione della pensione. Dopo le promesse fatte in questi mesi, quindi, la riforma delle pensioni sta per diventare realtà.

La misura sarà in vigore per 3 anni ed il divieto di cumulo scomparirà solo nel momento in cui i pensionati che hanno sfruttato l'anticipo, arriveranno a 67 anni di età. Arrivando così al raggiungimento dello scivolo.

"Come ben sappiamo, quella che stiamo discutendo è la bozza del Decreto Legge che il capo dell'ufficio legislativo ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, riservandosi di inviare la relazione tecnica a causa di verifiche ancora in corso, entro lunedì 7 Gennaio".

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