Caos fatture elettroniche: Codacons denuncia agenzia delle entrate per interruzione di servizio

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"Anche se l'Agenzia delle Entrate nega l'accaduto, il malfunzionamento che ha colpito la piattaforma web dedicata alla fatturazione elettronica è sotto gli occhi di tutti, e ora bisogna provvedere a tutela degli utenti" afferma l'associazione dei consumatori", afferma il Codacons che interviene per "contrastare il caos fiscale generato dalle nuove norme" e, in particolare, "dall'introduzione della fatturazione elettronica". "Ministri e sottosegretari intervenuti -spiega- hanno continuato a ripeterci che non c'era motivo per rimandare".

"Avevamo in ogni sede e circostanza evidenziato come l'imminente avvio della fatturazione elettronica fosse accompagnato da una notevole difficoltà, sia in ordine al trattamento dei dati in relazione alla privacy - come evidenziato dal Garante -, sia in ordine alla sostenibilità dei flussi informatici che Sogei sarebbe stata costretta a sopportare".

"L'Italia non è pronta a questa innovazione, siamo tra gli ultimi in Europa in investimenti digitali, con un gap di 25 miliardi con gli altri paesi".

Solo dal 1° gennaio le fatture che sono transitate con il sistema di interscambio (SDI) sono state più di un milione e mezzo, come si evince dai dati diffusi dall'Agenzia dell'Entrate. Evidentemente c'è ancora molto da lavorare e si spera che con i successivi aggiornamenti le cose potranno funzionare per tutti.

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Si cercano profili internazionali che possano dare qualcosa in più in Champions League, che possano dare esperienza, oltre alla classe in campo.

Sono inoltre a disposizione dei contribuenti la guida "La fattura elettronica e i servizi gratuiti" - pdf e i video tutorial sul canale Youtube dell'Agenzia, mentre è in onda sulle reti del servizio pubblico lo spot istituzionale. In caso di dubbi, tutte le risposte aggiornate ai quesiti più comuni in tema di e-fattura sono raccolte all'interno di un'apposita sezione dell' area tematica sulla fatturazione elettronica del sito dell'Agenzia. La fattura elettronica si differenzia da una fattura cartacea perché va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone e deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il Sistema di interscambio (Sdi).

Fino al 2 luglio 2019, termine ultimo per effettuare l'adesione al servizio, l'Agenzia memorizzerà temporaneamente le fatture elettroniche e le renderà disponibili in consultazione, su richiesta, all'emittente, al destinatario o a loro intermediari delegati.

L'obbligo di fattura elettronica è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2018 per contrastare l'evasione e le frodi in materia di IVA. Diversamente la fattura si considera come non emessa.

Strumenti come i software di GIPO, ad esempio, permettono di creare fatture elettroniche per la PA e per i pazienti ma, anche, di inviare i dati per lo Spesometro e al sistema Tessera Sanitaria.

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