Sara Daniele, lettera al papà Pino Daniele: anniversario della morte

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Pino Daniele si spegneva esattamente quattro anni fa, il 4 gennaio 2015. Imbracciava la chitarra acustica prima, l'elettrica poi, e snodava le sue dita per regalare a Napoli, all'Italia e al mondo intero le sue creazioni sonore mai eguagliate, capaci di far ballare sulle note di Yes I know my way e di far innamorare - a volte piangere - con Quando, quella ballad che fu subito capolavoro, scritta a quattro mani con l'amico Massimo Troisi. Ricordi, melodie, canzoni. E un pensiero a quella realtà che a Pino Daniele forse non sarebbe piaciuta più di tanto. "Quando iniziammo a pensare all'evento del San Paolo mi tornò in mente quel pezzo e pensai che sarebbe stato bello recuperarlo e farlo ascoltare a tutti, come se Pino lo avesse scritto ieri". "Chi me dice umanità, rispongo ammore". Il tempo però non ha scalfito il dolore della figlia Sara Daniele per la perdita dell'amatissimo genitore. "Più cresco, e più realizzo e apprezzo l'uomo meraviglioso che sei stato sia come persona, che come padre", scrive Sara Daniele pubblicando una foto di lei bambina con il padre Pino. "Grazie perché tutto quello che mi hai detto e insegnato, lo porto nel mio cuore tutti i giorni", ha proseguito la 21enne. Spesso la gente mi chiede come si fa a gestire un lutto, la risposta è: non si fa, si va avanti. Un fulmine al ciel sereno per la sua città ed i suoi concittadini che l'hanno sempre identificato come simbolo di napoletanità: il suo brano 'Napul'è' è riconosciuto dal popolo quasi come un inno.

"Ti amo". Questa la dedica della figlia Sara al padre Pino Daniele.

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"I say i sto ccà, a tristezza se ne va". Oggi non sono mancati i flash mob, sul lungomare e davanti la sua casa natale a Santa Chiara, nella strada vicina che oggi porta il suo nome.

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