Carige, tempi stretti per i commissari

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Innocenzi e Modiano, che hanno rassegnato le proprie dimissioni in modo "irrevocabile e incondizionato", restano comunque al potere come commissari straordinari, insieme al docente di diritto bancario e societario Raffaele Lener, tutti su nomina della Bce.

La Bce ha quindi disposto l'amministrazione straordinaria della banca. La vigilanza europea, da oggi guidata dall'italiano Andrea Enria, ha inoltre nominato Gianluca Brancadoro, Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti membri del comitato di sorveglianza. Innocenzi, infine, sottolinea che "i vantaggi in termini di stabilità della banca si tradurranno in benefici per i clienti, i dipendenti e il territorio". Tra i primi atti della nuova gestione dell'istituto ci sarà anche l'avvio di riflessioni con lo Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per rivalutare l'operazione alla luce del nuovo quadro e per consentire il proseguimento delle attività di rafforzamento patrimoniale dell'Istituto. Da un lato si potrebbe considerare un intervento in stile ex popolari venete, con la creazione di una bad bank e di una good bank da far rilevare, magari a un prezzo simbolico, a una banca più grande, con i nomi di Unicredit e Ubi che circolano in ambienti finanziari.

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Pietro Modiano ha aggiunto: "Il provvedimento semplificherà e rafforzerà la governance di Carige e di conseguenza l'esecuzione della strategia in un quadro di sana e prudente gestione".

La Consob aveva accolto la richiesta di Carige per evitare che possibili fughe di notizie potessero influenzare l'andamento del titolo "prima della effettiva assunzione delle decisioni stesse, annunciate dalla Banca per il 2 gennaio 2019". In presenza di un significativo deterioramento della situazione aziendale assumere misure di intervento precoce - come la richiesta di dare attuazione ai piani di risanamento o la rimozione collettiva dei componenti degli organi di amministrazione e controllo e di uno o più componenti dell'alta dirigenza - e, nei casi più gravi, disporre l'amministrazione straordinaria al fine di rimuovere le irregolarità riscontrate e promuovere soluzioni utili nell'interesse dei depositanti, ovvero quanto è stato fatto oggi. Proprio questi sforzi e i sacrifici di Malacalza Investimenti e quelli "di una moltitudine di piccoli azionisti cui deve attribuirsi altissimo merito", richiedono "a maggior ragione nel contesto adesso intervenuto, un massimo e definitivo grado di chiarimento, e rappresentano le coordinate dalle quali non è dato prescindere nella prospettiva del definitivo consolidamento patrimoniale e del pieno rilancio industriale della banca", che Malacalza Investimenti "continua fermamente ad auspicare e alla quale confida, al pari di tutti gli altri azionisti nel pieno delle loro prerogative di soci, di essere messa in condizione di concorrere su basi e presupposti di parità di trattamento, piena trasparenza e chiarezza".

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