Fatturazione elettronica? Un danno per le aziende

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Proprio per assistere i cittadini e aiutarli a orientarsi nel nuovo quadro normativo, il Codacons annuncia di avere attivato un servizio di consulenza telefonico in materia fiscale, così da assistere i contribuenti alle prese con le tante novità normative dell'anno d'imposta 2018.

L'obbligo di fatturazione elettronica, che già c'era già per i lavori svolti con la Pubblica amministrazione, è entrato in vigore ufficialmente alla mezzanotte del 31 dicembre per tutti i detentori di partita Iva, esclusi imprese e lavoratori autonomi che operano a regime agevolato o forfettario. E ancora, i piccoli produttori agricoli (esonerati per legge dall'emissione di fatture anche analogiche). È bene che inizino a rispondere dei propri errori: "dimissioni immediate!". I dati delle fatture cartacee inviate ai clienti stranieri senza passare per il SdI (Sistema di Interscambio) dell'Agenzia delle Entrate dovranno però essere comunicati mediante la predisposizione del cosiddetto esterometro. Per poter emettere le fatture occorre munirsi del codice che il cliente ha scelto come indirizzo telematico per il recapito delle fatture elettroniche. "In questo modo, il Codacons in virtù della convenzione stipulata con Agenzia delle Entrate seguirà una vasta gamma di pratiche su delega del contribuente iscritto all'Associazione, che potrà così evitare di recarsi fisicamente presso gli uffici del medesimo Agente della Riscossione". Al netto di alcune eccezioni (contribuenti minimi e forfettari), insomma, non basterà più la semplice fattura in formato cartaceo o digitale.

Per compilare la fattura elettronica si può usare il sito, l'app FatturAE o un software messi a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle entrate.

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Tanto che secondo alcuni analisti, i lavori devono esser andati avanti per almeno un mese. Per il momento non c'è stata alcuna rivendicazione .

Ma nonostante ciò, l'Agenzia delle entrate ha minimizzato, o meglio ha negato che vi siano problemi sul sito. Ad esempio i titolari di partita IVA che utilizzano fattura elettronica non avranno più l'obbligo di comunicazione dello spesometro o della comunicazione di operazioni black list; allo stesso tempo vedranno abolito l'elenco degli acquisti intracomunitari di beni, così come vedranno abolito l'elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari ricevuti.

Non serve essere grandi esperti o appassionati di politica per sapere che la fatturazione elettronica è uno degli elementi cardine su cui punta l'attuale Governo per portare avanti la propria idea di lotta all'evasione fiscale. Le regole per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche sono definite nel provvedimento del 30 aprile 2018 pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate ma sono valide solo per le fatture elettroniche tra privati. Lo standard di invio della fattura elettronica prevede infatti l'utilizzo del formato digitale XML (eXtensible Markup Language) che garantisce l'integrità anche al termine dei 10 anni di conservazione sostitutiva, grazie all'utilizzo della firma digitale e della marcatura temporale. Nei primi sei mesi di applicazione - aggiunge Coldiretti - la normativa ha previsto un avvio soft con le fatture elettroniche che dovranno essere predisposte entro la scadenza della liquidazione periodica dell'Iva (che sia mensile o trimestrale). Per farlo è possibile caricare un file con la lista dei soggetti che si desidera controllare oppure generarne uno attraverso un procedimento online guidato.

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