Saldi invernali 2019, il calendario regione per regione: oggi via in Basilicata

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Dalla possibilità di cambiare i capi difettosi all'obbligo di permettere pagamenti con carte di credito.

5 GENNAIO La data ufficiale dell'inizio dei saldi invernali resta il 5 gennaio. E come ogni anno è meglio arrivare preparati di fronte a scaffali pieni di vestiti, calzature e accessori vari per non tornare a casa con il portafogli alleggerito, quest'anno la stima è una spesa pro capite di 141 euro, e con qualche brutta sorpresa. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

"Sempre importante è anche il ruolo dei Comuni - ha sottolineato ancora Mattinzoli - a cui è affidato il compito di controllare e di verificare il rispetto delle regole. E' fondamentale infatti che non si incrini il rapporto di fiducia tra operatore commerciale e cliente che deve essere basato su regole di trasparenza, legalità e concorrenza leale".

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In tutta Italia i saldi interessano oltre 15 milioni di famiglie e muovono in totale 5,1 miliardi di euro.

Quelli di quest'anno saranno saldi, euro più euro meno, in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi.

I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Lo shopping non è più lo stesso: web e cambiamento climatico incidono sulle vendite, ragionava un imprenditore, ormai si acquista tutto all'ultimo minuto. Il negoziante deve indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Fanno eccezione, come riportato nell'elenco più in basso, 3 regioni: Basilicata (2 gennaio), Sicilia (6 gennaio) e Valle d'Aosta (3 gennaio). Da un lato ci sono gli acquirenti che dopo le spese natalizie sperano negli sconti per poter acquistare qualcosa di nuovo, soprattutto nel settore dell'abbigliamento, dall'altro ci sono i commercianti che sperano negli sconti in vetrina per attrarre maggiori clienti.

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